Accordo totale, tra Conte e l’Inter. Non soltanto sull’ingaggio, vanno messi in preventivo 8-9 milioni a stagione più bonus e incentivi vari, con un’agevolazione sulla tassazione rispetto a quanto guadagnava Antonio in Inghilterra. Ma anche e soprattutto sulle strategie di mercato: l’esigentissimo Conte chiederà un paio di grandi colpi, qualche aggiustamento e la rivalutazione dell’attuale organico. Non a caso oggi Perisic è meno fuori di qualche settimana fa, si tratta di un profilo che lo stesso Conte apprezza. Icardi è un’altra storia, non il prototipo dell’attaccante preferito, meglio Dzeko (che Conte avrebbe voluto al Chelsea, senza successo) o Lukaku (che ha un ingaggio alto, ma che comunque vive le paturnie del Manchester United). Un grande esterno offensivo individuato in Chiesa (con la sfida di Marotta alla Juve che si era già mossa), l’apprezzamento per Barella che non significa svenarsi (gli attuali dirigenti si erano portati avanti con il lavoro, vedremo).

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