Il giornalista Paolo Condò ha parlato di viola ai microfoni di Radio Bruno: “Con Di Francesco in panchina sarebbe stata la stessa Fiorentina. I viola sono stati molto precisi e netti nel disegno di questa stagione. Chiaramente i tifosi possono essere seccati, per il fatto che sono stati ceduti i migliori giocatori. Però, partendo da ciò, credo sia stato fatto un buon lavoro con questi giovani; ritengo che questi ragazzi cresceranno sotto gli insegnamenti di Pioli e che i gigliati faranno più punti nel girone di ritorno che in quello di andata. Con Di Francesco il progetto sarebbe stato lo stesso e l’allenatore avrebbe incontrato le stesse difficoltà che ha incontrato Pioli. Non è che con lui in panchina non sarebbe stato venduto Bernardeschi…”.

“Chiesa è un giocatore elettrico, dà una scossa alla partita quando gli arriva il pallone. Lui adesso è il simbolo della ricostruzione, la Fiorentina deve stare molto attenta. Lui ha espresso il suo amore per Firenze, io so che le sirene del mercato possono essere molto accattivanti. Non sto parlando di soldi, parlo di ambizioni. I viola devono blindarlo velocemente per i prossimi 2-3 anni. Incrociamo le dita per arrivare al Mondiale, se ci riusciamo vedo Chiesa sicuramente tra i 23. È la bustina di zucchero per i ciclisti in calo di glucosio: non lo vedo titolare, ma può entrare negli ultimi 20 minuti per spaccare la partita con la sua elettricità”.

“Simeone? Ottimo atleta, gli consiglio di non esagerare col frigorifero perché anni fa, quando andai a intervistare suo padre Diego, aveva l’abitudine di mangiare tanto. Adesso però è molto più professionista”.

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