E’ trascorsa una settimana esatta dell’annuncio della messa in vendita da parte dei fratelli Della Valle, ma per la Fiorentina, nonostante il cartello “vendesi” appeso sulla facciata, non ci sono state mosse da parte dei “fiorentini veri” chiamati direttamente in causa dalla proprietà attuale. Nessun movimento per intraprendere e aprire un progetto concreto. Anzi, i grandi imprenditori cittadini come Roberto Cavalli o Sandro Fratini del brand Rifle hanno fatto sapere di non essere interessati o comunque non in grado di sostenere un club di Serie A dal punto di vista economico. I Della Valle lunedì scorso hanno deciso di uscire allo scoperto con un comunicato anche provocatorio che tuttavia ha fatto capire che il loro livello di sopportazione dei è giunto al limite.

L’interesse per la Fiorentina potrebbe arrivare dall’estero: dagli Stati Uniti con un gruppo di compratori facente capo a Salvatore Galatioto che l’anno scorso cercò di comprare il Milan oppure dalla Cina. Un altro capitolo, su piani completamente diversi, è invece quello relativo ad Alessio Sundas che aveva annunciato la possibilità che una cordata di imprenditori italiani facesse una proposta da recapitare al commercialista dei Della Valle. Da capire cosa accadrà oggi ma intanto Gabriel Batistuta, che nello stesso comunicato veniva indicato come futuro allenatore, ha già smentito il proprio coinvolgimento, diffidando fra l’altro chiunque ad usare il suo nome.

Da ricordare che alla Fiorentina è stata data una valutazione fra i 220 e i 250 milioni, ma che la società non ha lo stadio di proprietà e neanche la sede così come il centro sportivo che appartiene al Comune. Ecco perché in molti sono convinti che il club potrebbe diventare più appetibile dopo la presentazione e la firma di tutti i documenti che riguardano la costruzione del nuovo stadio, il cui progetto dovrebbe diventare esecutivo entro la fine dell’anno.
Tuttosport

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