28 Settembre 2020 · 18:47
18.7 C
Firenze

COMMISSO? POTEVA USARE PAROLE DIVERSE, MA HA RAGIONE. CARO NEDVED, IL “MONDO JUVE” NON FA BENE AL CALCIO. A TORINO UNA BUONA FIORENTINA, MA PEZZELLA HA BISOGNO DI RIPOSO. L’EDITORIALE DI STEFANO BORGI.

Innanzitutto un rammarico ed un rimprovero, anzi due: ci eravamo illusi che la data palindroma per eccellenza, lo 02-02-2020, avrebbe portato fortuna… ed invece tutto è andato secondo copione. Palindromo, per chi non lo sapesse, significa “correre all’indietro”, andare contro corrente, sovvertire il pronostico… niente da fare: vittoria della Juve doveva essere, vittoria della Juve è stata. Pazienza, sarà per la prossima volta. Il primo rimprovero è per Pavel Nedved: caro Pavel, tu sei stato un grande calciatore, prima con la Lazio poi con i bianconeri, al tempo osservato ed individuato da Giancarlo Antognoni, come puoi rigirare la storia? Come puoi dimenticare “er gò de Turone”, il gol di Graziani, il rigore su Ronaldo, il gol di Muntari… E poi calciopoli (eppure in serie B c’eri anche tu), i 37 titoli ostentati, l’oscena esultanza dell’Heysel, la ridicola ripartizione dei diritti televisivi, la Fiat come sponsor della FIGC… Come puoi (infine) bearti di otto titoli consecutivi, con buone probabilità di conquistare il nono? Non ti rendi conto che nove scudetti consecutivi equivalgono ad una percentuale bulgara, ad una dittatura sportiva che non ha eguali? E che non dovrebbe essere permessa? E proprio tu vieni a parlare di “cose che non fanno bene al calcio”? Quello che tu rappresenti non fa bene al calcio, quello che tu rappresenti allontana la gente dagli stadi (e non il contrario come hai erroneamente affermato), non a caso il campionato italiano è considerato il meno credibile ed il meno spendibile in tutta Europa. Dai Pavel, rifletti. Rifletti e chiedi scusa. E poi mettiti a lavorare per vincere in Europa, che lì hai perso 7 finali di Champions su 8. Che lì te la fanno annusare e poi te la levano di sotto all’improvviso. Dai Pavel, fai il bravo… Se c’è qualcuno che non fa bene al calcio, questi siete voi. E non certo Commisso che viene dagli Stati Uniti, patria della rettitudine (sportiva) e della trasparenza.

  • NON SOLO JUVE: detto questo, una piccola critica anche a Rocco. E’ chiaro che il suo rammarico abbia radici più profonde, rispetto al 3-0 contro la Juventus. Lo ha detto lui stesso: il rigore negato a Milenkovic contro il Genoa, quello negato a Caceres in coppa Italia, fino ad arrivare a quello inesistente di Ceccherini su Bentancur. Tre episodi che hanno fatto traboccare il vaso. Io Rocco vengo dall’America, spendo, investo, immetto soldi freschi nel sistema, e questo è il trattamento? Il messaggio che è passato, invece, è quello di un attacco diretto alla Juventus, mirato al suo fatturato, allo strapotere politico e mediatico. Insomma, tutto è stato tradotto in: Commisso contro la Juve. Che, detto tra di noi, ci può pure piacere. Da quanto sognavamo un presidente garoso, combattivo, paladino dei più deboli (i tifosi viola) contro i più forti, una sorta di Davide contro Golia? Un presidente che finalmente andasse davanti ad un microfono e facesse la voce grossa? Siamo stanchi del “politically correct” (in tutti i sensi), i fiorentini amano il “pane al pane, vino al vino”, e Rocco si è fatto portavoce di un malessere annoso e mai risolto. Obiettivamente però, dubitiamo che anche stavolta si risolva qualcosa. Il sistema calcio è come la politica: si autoriproduce, si autoprotegge, si autoconserva, una mano lava l’altra. E la mano della Fiorentina la lavano in pochi. Quindi (forse) Rocco poteva essere più preciso, poteva specificare, poteva allargare il raggio delle sue accuse e coinvolgere altri episodi. Altri protagonisti. Ma almeno, da stasera, a Firenze abbiamo un eroe: Rocco Commisso. Diciamo pure che tutta l’Italia anti-juventina ha trovato un eroe. Un’Italia che non ne può più di una dittatura da tutti conosciuta, ma da nessuno combattuta. Anzi quel che è peggio, da tutti subìta… ed accettata. 

COSE BUONE DA TORINO: due parole sulla partita. La Juve è più forte, e si sapeva. Senza Milenkovic, Caceres e Castrovilli, la Juve è molto più forte. E si strasapeva. Con un arbitro compiacente, la Juve è imbattibile. E… andiamo avanti. Quello che non sapevamo era il valore (ad esempio) di Igor, difensore brasiliano, preferibilmente sinistro, forte fisicamente, apparso già pronto per prendersi un posto da titolare. Al posto di chi? Al posto di Pezzella, che anche a Torino è stato il peggiore in campo. Per dispersione. La mano da rigore, la marcatura morbida (inesistente) su Bentancur, il salto a vuoto sul 3-0 di De Ligt. A questi errori si aggiungono quelli con la Roma, di Bologna, con l’Atalanta in coppa Italia, col Genoa… unica isola felice il colpo di testa con la Spal (deviato, ma efficace). Insomma, un German Pezzella irriconoscibile, sopratutto dannoso. E allora perchè non farlo riposare e spostare Caceres a dx, Milenkovic nel mezzo e riproporre Igor a sx? In attesa di Duncan a centrocampo (ci vogliono un po’ di piedi buoni, sennò sarà per sempre difesa e contropiede) e del ritorno di Castrovilli, indispensabile come il pane. Juventus-Fiorentina è stata quel che è stata, è finita com’è finita, ma qualcosa di buono ha portato. Tocca a Iachini capire cosa, e completare l’opera.

CONDIVIDI

ULTIMI ARTICOLI

Ufficiale, Boateng è stato acquistato dal Monza a titolo definitivo. Il comunicato della Fiorentina

"Fiorentina comunica di aver ceduto, a titolo definitivo, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Kevin Prince Boateng all’ A.C. Monza" ecco il comunicato...

Oroscopo di Labaro del 28/09/2020: Cancro, godetevi questa giornata

ARIETE Sgombrate la mente da pensieri negativi che vi siete fatti venire in seguito. L'importante è che non alterino il vostro umore proprio in questa giornata. TORO Dedicate...

CALENDARIO