Il Corriere Fiorentino oggi in edicola espone così i 4 dubbi di Commisso legati alla Mercafir. Cosa c’è sotto alla Mercafir? È la domanda alla quale non c’è ancora una risposta. Sarà l’acquirente dell’area ad occuparsi della bonifica. La pericolosità idraulica è elevata, i piani interrati hanno bisogno di attenzione e monitoraggio. A poca distanza, per la preparazione del Pala-giustizia, per mesi furono fatti lavori di micropalificazione. Costi previsti: 8-9 milioni di euro. Su 350 milioni di investimenti, 7 o 11 milioni di strade sono una cifra pesante? Se per gli standard italiani no, per quelli di Commisso sì. I 22 milioni di valore per l’area sud della Mercafir sono considerati da Commisso non giusti. Second il bando se entro 20 mesi l’area non verrà liberata dal mercato ortofrutticolo, chi ha vinto potrà ritirarsi e amici come prima, dal punto di vista dell’unica condizione richiesta dal Comune, cioè la fideiussione da 700 mila euro. Ma la Fiorentina però, in questi venti mesi, ha la possibilità di dare il via ad architetti ed ingegneri per elaborare il progetto esecutivo, preparare tutti i documenti per la Valutazione ambientale strategica. Questi lavori costano il 5% del costo del progetto totale. Tradotto in quesi 20 mesi la Fiorentina potrebbe attivare consulenze e incarichi per una cifra ben superiore ai 10 milioni di euro. Se l’area non gli fosse consegnata in tempo, potrebbe quindi rinunciare all’acquisto ma avrebbe comunque già sostenuto questi costi. Commisso aveva ipotizzato penali per il mancato rispetto dei 20 mesi ma per i bandi di vendita di beni pubblici non si è mai visto delle penali.