Dopo cinque partite è possibile trarre un bilancio di come i vari reparti della Fiorentina si sono comportati nella primissima parte di stagione, e quali possono essere le prospettive da qui a fine campionato tenendo conto dei cambiamenti rispetto alla scorsa stagione sportiva.

Partendo dalla difesa possiamo subito annotare che il portiere è migliorato. Lafont nonostante la giovane età si è già dimostrato più affidabile di quanto lo era lo scorso anno Sportiello. Le buone prestazioni di Dragowski nelle due partite e mezzo disputate fanno sperare anche in una riserva affidabile. I quattro difensori titolari sono gli stessi dello scorso anno ma sono cresciuti molto di valori e a livello di intesa. Questo fa sì che la squadra viola al momento, con solo tre reti subite, sia la meno perforata del torneo nazionale. Hancko si sta dimostrando una valida  e pronta riserva, come vice terzino destro di scorta abbiamo invece il solito Laurinì con Diks mentre di centrali c’è solo Ceccherini che può rappresentare l’unica incognita. Ricordiamo che tuttavia, in caso di assenza di un centrale, Pioli potrebbe inserire Laurinì con Milenkovic spostato a fare il centrale. Difesa dunque più completa e difficilmente superabile.

A centrocampo con la partenza di Badelj la viola ha perso forse un po’ di qualità. Tuttavia, a livello di alternative il centrocampo gigliato è diventato sicuramente più completo. Veretout si è dimostrato a suo agio nella nuova veste tattica che Pioli gli ha cucito. Gerson dispensa qualità anche se deve imparare ad essere maggiormente continuo nelle sue prestazioni. Benassi è partito molto bene, poi ha un po’ rallentato il suo rendimento ma resta comunque un giocatore di sicuro rendimento. Edimilson prima riserva è una soluzione utile per ogni situazione. L’unica incognita resta Noorgard, ma in complesso il centrocampo offre tante soluzioni.

In attacco è dove la squadra è migliorata di più. Dieci gol in cinque partite, anche se mal distribuiti (sei al povero Chievo) sono una media ottima. Ma ciò che impressiona è la vastità di scelta che ha Pioli. Oltre al famoso tridente ci sono riserve di grande qualità come Mirallas. Eyesseric invece è il classico giocatore di tecnica da poter buttare dentro nella speranza che possa inventare una giocata. Manca forse un vice Simeone, anche se Pioli è pronto a inserire gradualmente Vlahovic e lo stesso Mirallas può giocare all’occorrenza in quella posizione. Da non dimenticare Sottil che ha esordito a Genova e che gode della stima di Pioli. Un attacco insomma maggiormente imprevedibile e che può variare molto di partita in partita.

Lorenzo Bigiotti

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