Il presidente esecutivo della Fiorentina Mario Cognigni ha parlato alla Gazzetta dello Sport, queste le sue parole:

“Ci prendiamo tutte le responsabilità tecnico-tattiche per la sconfitta di sabato. Contro l’Empoli, con tutto il rispetto per i nostri avversari, la Fiorentina doveva vincere. Non è la prima volta che soffriamo contro squadre che si chiudono. In diverse partite abbiamo risolto la gara nei minuti finali, stavolta il gol lo abbiamo subito. Ma resta un sapore amaro per il come è arrivato. Le nostre reti al 90’ sono state tutte regolari, il rigore dell’Empoli invece lascia qualche perplessità”.

Mario Cognigni, presidente operativo del club viola, è stanco di subire torti nei momenti decisivi della stagione. La Fiorentina il prossimo anno non parteciperà alla Coppe. Non succedeva da tanto tempo. Un danno economico e di immagine grave in un momento in cui la società della famiglia Della Valle è proiettata nel futuro con progetti importanti, a cominciare dal nuovo stadio.

Il presidente operativo della società rivive il match con l’Empoli (arbitro Mazzoleni) e spiega: «La stampa è stata unanime nel definire l’arbitraggio del derby disastroso. Errori tanto evidenti da sembrare persino strano che un team arbitrale possa commetterli. È un triste refrain che siamo stanchi di vivere. Da anni ogni volta che la Fiorentina arriva nel rush finale a lottare per un traguardo c’è sempre qualche episodio clamoroso che ci frena. E di questo siamo stufi. Alcuni arbitri con noi sono particolarmente sfortunati. Abbiamo sempre reagito in maniera corretta, ma la compostezza non rende meno gravi errori che ci penalizzano. Il rigore negato alla Fiorentina, il rigore assurdo fischiato contro, l’espulsione di Kalinic che ci priva del nostro centravanti in un momento cruciale. Francamente è troppo. Vogliamo essere noi artefici del nostro futuro. Non altri. Non sto dicendo che c’è un complotto. Non voglio pensarlo. Ma non si può sempre tacere. Con toni pacati ma fermi invitiamo a guardare le statistiche e a buttare un occhio sugli anni passati. Troverete conferma a quello che sto dicendo».

Cognigni allarga l’orizzonte: «Servono nuove politiche e nuove tecnologie: vogliamo un calcio paritario per grandi, medie e piccole. L’errore umano ci sarà sempre e bisogna accettarlo. Ma bisogna evitare che gli errori diventino ripetuti e clamorosi. Siamo in prima linea tra le big a chiedere una nuova governance e un rinnovamento che renda la Lega e il calcio italiano più moderni ed efficienti. Siano favorevoli alle tecnologie per garantire uno svolgimento dei campionato limpido e specchiato».

“Dice bene Sousa: a ognuno il suo compito. Di certe cose deve parlare e occuparsi la società. A lui spetta invece far giocare bene la squadra in questo finale di stagione e possibilmente aiutarla a vincere”

«Apprezzo molto il senso di responsabilità della tifoseria viola. Quando io ho iniziato ad andare in curva con arbitraggi simili gli arbitri venivano rincorsi fino all’ingresso dell’autostrada. I nostri tifosi sono tra i più corretti senza mai perdere passionalità e calore. Ma proprio per questi comportamenti sani chiediamo rispetto e attenzioni. Pubblicamente e nelle sedi opportune. L’eleganza non deve essere scambiata per debolezza. Non vorremmo che sbagliare ne confronti della Fiorentina fosse considerato da qualcuno poco importante o meno importante rispetto ad altri club. I nostri tifosi sappiano che non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare a obiettivi ambiziosi. Sappiamo di dover prendere decisioni concrete. Abbiamo bisogno di una nuova strategia e di coniugare meglio obiettivi a breve con una visione di medio periodo. Ne parleremo appena pronti. Non servono proclami, ma fatti” conclude Cognigni.

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