di Flavio Ognissanti

La partita di oggi è il manifesto meraviglioso di Federico Chiesa. Oggi il talento viola ha fatto vedere cose sensazionali. Ha ragione Ghebbe su di lui, chiamiamolo Sua Maestà. E’ una meraviglia.

Un altro grande pezzo di vittoria se lo prende Lafont. Il portiere francese non ha fatto una grande partita, tutt’altro. Ma con quel rigore parato, sfidando psicologicamente Pellissier, è stato decisivo per la vittoria. Un rigore, bisogna ricordarlo dalle parti di Verona, totalmente inventato.

Ma la partita contro il Chievo, prestazione dei singoli a parte, ha mostrato tutti i difetti e i problemi di questa Fiorentina. Due di questi, sono davvero grandi.

Stiamo parlando del problema regista e del problema attaccante. Due problemi che Pioli non vuol vedere e non vuol risolvere. Ormai siamo a febbraio e il tempo di aspettare l’allenatore viola che se ne accorga è tardi.

Partiamo dal centrocampo. Oggi Norgaard ha toppato, in fase di impostazione è stato molto elementare e banale, non si è mai proposto, non si è mai andato a prendere la palla dal compagno o a proporsi per questa o quell’azione. Non è una bocciatura definitiva, sia chiaro. Il ragazzo è giovane e ha tutto il tempo per crescere e rifarsi, ma resta il dato di fatto: in questo momento non può aiutare la Fiorentina a colmare la mancanza che c’è dopo la partenza di Badelj.

Capiamo anche Corvino, a gennaio andare a prendere un giocatore di qualità in quel ruolo non è facile.

Ma ci domandiamo: in queste due partite Dabo ha dimostrato di essere superiore a tutti gli altri centrocampisti, Veretout a parte. Perchè il francese non gioca mai? Bo.

Capitolo Attaccante. Simeone non c’è. Ma non da oggi. Non c’è dall’inizio dell’anno. Non c’è tecnicamente, tatticamente, realizzativamente. Non segna, non tira, non salta l’uomo, non fa salire la squadra, non fa movimento. Oggi un passaggio all’indietro ha portato un assist, sicuramente certi giornalisti domani parleranno di svolta Simeone per questo assist, ormai il giochino mediatico pro cholito lo conosciamo. Il problema che il campo parla.

Muriel e Chiesa insieme sono devastanti, in 3 partite insieme hanno realizzato in due la bellezza di 7 gol. Numeri a cui non eravamo più abituati dal reparto offensivo. Pensate cosa sarebbe questo attacco con un centravanti degno di questo nome. Solo Pioli non si sta accorgendo che, sarà il caso, senza Simeone, sia Chiesa che Muriel fanno molto meglio.

Pioli ci ha messo un girone intero per capire che per la fase offensiva è fondamentale avere l’apporto di Veretout schierato mezz’ala. Quando dovremo aspettare per avere un cambio tecnico e tattico in attacco? Quando ci ricapita di avere due giocatori cosi? Perchè non mettere i due nelle migliori condizioni per far male all’avversario?

Dispiace perchè la Champions League dista 5 punti, pensate a quanti punti sono stati buttati fino ad ora. Se solo Pioli avesse inciso di più adesso saremmo dentro una classifica da paradiso. Ma non è mai troppo tardi, il tempo c’è. Basta solo accorgersi di cose ovvie sotto gli occhi di tutti.

…Se poi Corvino (responsabile di queste mancanze tecniche) dopo Muriel facesse un altro capolavoro…