Il pranzo in famiglia, la domenica, è un classico per gli italiani. Quello in programma a Marassi però, per Federico, sarà particolare. Niente tavola o ristorante. Qui si parla di pallone. Un prato verde, ma nessun pic-nic. In agenda c’è Sampdoria-Fiorentina. Una partita che per la famiglia Chiesa non è e non sarà mai come le altre. Soprattutto per papà Enrico. Uno che, con quella maglia, ha scritto pagine importanti. Un legame forte. Intenso. Sia con la squadra che con la città. Non a caso, a Genova, è nato anche Fede. Per fortuna però, c’è rimasto poco. Altrimenti, domenica, avrebbe probabilmente giocato la sfida a maglie invertite. Invece no.

Nel capoluogo ligure, Federico, ha vissuto soltanto tre mesi. «Mio padre aveva già lasciato la Samp», ha spiegato lui stesso. A Genova, al contrario, sono rimasti i nonni paterni e altri parenti che, domenica, saranno in tribuna. Una “riunione di famiglia” (appunto), per vedere all’opera il piccolo Fede. Come facevano, qualche anno fa, per Enrico. Sarà, insomma, una domenica speciale. E non solo per motivi “affettivi”. Nel pomeriggio infatti, Giampiero Ventura convocherà per la prima volta Chiesa junior in Nazionale. Una chiamata che, per la verità, doveva arrivare già a febbraio. Peccato che in quel momento (visti gli impegni europei della Fiorentina) il ragazzo non potesse rispondere alla convocazione. Stavolta sì. E domenica, nella lista del commissario tecnico, Federico ci sarà. Certo, si sta parlando di uno stage. Un paio di giorni (11 e 12 aprile) insieme agli altri giovani più interessanti per iniziare a respirare l’aria di Coverciano e per capire l’effetto che fa. Ma tutto lascia pensare che sia soltanto un assaggio di quel che sarà.

Sussurri azzurri raccontano di un Ventura più che convinto delle qualità del piccolo Chiesa. Non è da escludere, per intendersi, che presto possa arrivare anche la convocazione vera e propria. Si vedrà. Nel frattempo, in estate, Fede sarà protagonista all’Europeo con l’Under 21 di Di Biagio. Ha fatto il suo esordio soltanto un paio di settimane fa ma, esattamente come nella Fiorentina, è già diventato insostituibile. Punto di riferimento assoluto di una squadra che punta a vincere. E pazienza se ultimamente pare aver perso un po’ di smalto. Ci sta. Del resto Sousa l’ha “spremuto” parecchio. Su e giù per quella fascia senza fermarsi mai. E poi, a quell’età, è giusto e normale concedersi qualche piccola pausa.

Per questo, col Bologna, Paulo Sousa l’ha lasciato in panchina. Domenica no. Salvo sorprese, Chiesa tornerà titolare. Di nuovo al centro del villaggio e viola e pronto a rovinare il pranzo ai vecchi amici di babbo Enrico. «I miei sogni? Raggiungere l’Europa League con la Fiorentina e vincere l’Europeo con l’Under 21», ha raccontato di recente. Due missioni difficili, ma non impossibili. Si parte da Marassi. Davanti a tutta la famiglia, in un “pranzo” della domenica speciale.

Fonte: La Repubblica

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