L’esonero di ieri di Paulo Sousa da parte del Tianjin Quanjian conferma la pessima tradizione di coloro che lasciano la Fiorentina. Una storia ricca di delusioni per quasi tutti, con poche eccezioni a confermare la regola: lontano da Firenze è tutto più difficile.

Come riporta il Corriere Fiorentino ad esempio, per Prandelli, da Firenze in poi le cose sono peggiorate. L’ex Ct può consolari con l’Europeo del 2012.

Montella non è riuscito a lasciare il segno né con la Sampdoria né col Milan (anche se in rossonero ha vinto la Supercoppa Italiana). E anche a Siviglia l’avventura è andata malissimo.

Stesso discorso per i giocatori. Jovetic continua a girare per l’Europa, Ljajic è finito in presto dal Torino al Besiktas. Kalinic è stato cacciato dalla Croazia finalista al mondiale e oggi è riserva all’Atletico Madrid. Più o meno come Borja Valero all’Inter. A qualcuno è andata meglio: Alonso al Chelsea, Toni al Bayern Monaco e Vecino all’Inter.