Cazzullo: "Firenze è la culla della nostra cultura, solo lì si può citare Dante per uno striscione"
Lo scrittore ha parlato di Firenze e dei fiorentini
Il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno riflettendo sull'identità della tifoseria viola, sul momento della Nazionale e sulle prospettive del prossimo campionato:
Tifosi e identità viola «La Toscana rappresenta il cuore pulsante della nostra cultura: quando nacque lo Stato unitario, Firenze vantava già un'eredità secolare. La tifoseria fiorentina ha un carattere unico; in quale altra piazza si trova un sostenitore in grado di citare Dante per confezionare uno striscione d'attacco verso un ex passato alla Juventus?»
Sulla Nazionale «Ho seguito da vicino il percorso azzurro dai Mondiali del 2002 fino al trionfo del 2006 in Germania, per poi assistere alle spedizioni deludenti in Sudafrica e Brasile, prima che la sequenza si interrompesse per le mancate qualificazioni. Considero censurabile la condotta dell'Argentina, ma non mi sento di colpevolizzare del tutto i giocatori, reduci da una finale persa in modo drammatico all'ultimo minuto. Quando conquistammo l'Europeo, ricordo chiaramente gli inglesi togliersi la medaglia dal collo e abbandonare il campo. Quanto a Infantino, credo rimarrà al suo posto forte dell'appoggio di federazioni di grande peso demografico, come quelle del continente asiatico.»
Il prossimo campionato «Spalletti mi convince: possiede personalità e capacità nella gestione del gruppo. Ritengo ci sia una generale voglia di veder ripartire il campionato per ritrovare l'entusiasmo verso il calcio giocato, superando l'amarezza per il terzo Mondiale saltato e le spiacevoli polemiche nate attorno alle vicende tra Malagò, Maldini, Leonardo e Pirlo.»