Gaetano Castrovilli ha parlato alla Gazzetta dello Sport al programma Magic Gazzetta, queste le sue parole:

“Fantacalcio? Ci sto giocando per la prima volta: siamo in otto e prima dello stop per il coronavirus ero… primo!”. La classica fortuna del principiante? Mica tanto. “Ho un tridente d’attacco da paura: Cristiano Ronaldo, Duvan Zapata e Caputo”. E della Fiorentina? “In difesa ho Milenkovic e poi… ok, lo dico: mi sono preso all’asta”. E allora Castrovilli si aspettava di esplodere proprio in questa stagione… “. Bisogna credere in sé stessi, ma se devo dire la verità ancora non ho realizzato di essere in Serie A. Da bambino cresci con questo sogno e quando ci arrivi e lo stai vivendo, quasi non te ne rendi conto”.

Deve essere particolare fare un fantacalcio in cui giochi direttamente sul campo. “Sì, chiaramente in partita non ci fai caso, ma per dire, quando abbiamo vinto con il Sassuolo 2-1 e abbiamo segnato io e Milenkovic, sai che goduria a fine gara realizzare che al fantacalcio hai spaccato? Poi ci sono anche i ricordi negativi: per esempio, a Napoli segnò Vlahovic che era nella squadra di un mio avversario e mi fece perdere: noi della Fiorentina vincevamo già 1-0, mancava poco alla fine, Dusan se lo poteva risparmiare (ride ndr)”.

Naturalmente Castrovilli riceve una quantità di messaggi incredibile dai fantallenatori: “Mi fa piacere, molti ringraziano e qualcuno ogni tanto mi critica, ma giusto così: servono stimoli per migliorarsi”. C’è chi sostiene che potresti segnare di più (3 gol in campionato in 24 apparizioni) e diventare il classico centrocampista box to box da 7-8 reti a stagione: “Sì, so che posso migliorare in fase di realizzazione. Credo che nei prossimi anni segnerò di più”. E magari risparmiarsi qualche cartellino giallo (8 in stagione)… “È un altro aspetto su cui devo lavorare”, risponde sorridendo.

Chi vi scrive ha visto per la prima volta dal vivo Castrovilli in Cremonese-Frosinone del 27 febbraio 2018. Finì 2-2, Gaetano non segnò, ma fu di gran lunga il migliore in campo: “Mi ricordo bene quella sera, faceva un freddo cane e mi procurai un rigore…”.

Ecco, Castrovilli partiva palla al piede ed era imprendibile per la difesa ospite. Andava semplicemente al doppio della velocità degli avversari. Ricordava un po’ Kakà nelle accelerazioni. “Infatti proprio il brasiliano è il campione cui m’ispiro di più come stile di gioco. L’idolo invece è Ronaldinho”.

Samba do Brasil e per un ragazzo che da bimbo aveva iniziato con la danza, forse non è un caso. A Cremona Castrovilli ha giocato sia da trequartista che da esterno d’attacco che infine da mezzala, il ruolo in cui Iachini lo sta impiegando ora alla Fiorentina. “Ho avuto un grande maestro: Daniele Croce, l’Illusionista, come lo chiamavano nell’Empoli di Sarri”.

Ce lo ricordiamo bene anche per il soprannome. Gaetano invece ne ha uno? “Alla Fiorentina me ne hanno affibbiato uno: ‘Cayetano el Sombrero’, perché è una giocata che mi piace e spesso mi riesce”.La promessa di diventare una specie di De Bruyne italiano, con 7-8 gol a campionato avrà elettrizzato i Magic allenatori. Ma Castrovilli ha anche altri consigli da dare sul futuro. “Alla Fiorentina ci sono talenti davvero interessanti. Per me Sottil ha tutto per diventare un grande giocatore, ce lo ha fatto già vedere un po’ in questo campionato e magari il prossimo potrà essere il suo anno. Un altro veramente forte è Vlahovic: ha una grinta dentro che non ho mai visto in nessuno così giovane”.