Paolo Casarin, ex arbitro ed attualmente dirigente AIA, è intervenuto ai microfoni di Radio Rai Uno: “Una decisione di Valeri dubbia perché non era rigore. Aveva tutte le possibilità di confrontarsi con Doveri, per vedere se poteva emergere chiaramente il fallo o meno”.

Prosegue sempre sull’episodio che tanto ha fatto discutere: “Non avere dubbi in quello sfioramento tra i due giocatori, a quattro metri, vuol dire che il problema ieri è stato l’arbitro e non il VAR in sé per sé”.

Conclude con una riflessione personale: “Forse c’è la volontà di trattenere su di sé l’unica decisione che conta. Un fattore psicologico che porta l’arbitro a essere protagonista senza farsi aiutare dalla correzione del VAR”.