Roma, beffa storica all'Olimpico: il Real di Mourinho rimonta da 1-3 a 4-3 negli ultimi 10'
Giallorossi padroni del campo e avanti con la doppietta di Malen, poi l'incredibile blackout nel finale: i Blancos ribaltano tutto, Gasperini gelato
Una serata che sembrava destinata ad entrare nella storia del club giallorosso si trasforma in una delle beffe più amare di sempre. All'Olimpico, la Roma di Gian Piero Gasperini accarezza per più di ottanta minuti la vittoria perfetta contro il Real Madrid dell'ex José Mourinho, prima di subire un'incredibile ed spietata controrimonta nei dieci minuti finali: finisce 3-4 per i Blancos.
Il match comincia subito con ritmi altissimi e la Roma sblocca la gara al 19' con un perfetto inserimento di Marten de Roon (1-0). Il Real Madrid risponde al 24' con il solito Kylian Mbappé, bravo a sfruttare un varco centrale per l'1-1.
Nella ripresa, però, la Roma domina in lungo e in largo trascinata da un Donyell Malen devasta-difese: Al 50', l'olandese capitalizza un bell'assist di Matias Soulé per il 2-1. Al 57', batte ancora Thibaut Courtois firmando la doppietta personale e portando la Roma su un clamoroso 3-1 che fa tremare l'Olimpico.
La squadra di Gasperini controlla la gara fino alle battute conclusive, ma all'80' scatta l'imprevedibile blackout giallorosso. Mourinho stravolge la squadra inserendo tutte le armi d'attacco a disposizione e il Real Madrid riapre il match trovando il gol del 3-2 di Espi che ridà speranza agli ospiti. Passano pochissimi minuti e all'86' arriva la doccia fredda: su un'azione insistita, i Blancos trovano il punto del 3-3 con Endrick trafiggendo una difesa di casa ormai in affanno. L'Olimpico resta col fiato sospeso, ma nel recupero (91') si compie il dramma sportivo: il Real Madrid firma il clamoroso sorpasso per il 3-4 definitivo con l'ex Rudiger, completando un parziale di 0-3 in poco più di dieci minuti.
Resta l'amarezza gigantesca per una Roma che per 80 minuti ha impartito una lezione di gioco ed intensità al Real Madrid. Ma a festeggiare alla fine è lo "Special One" José Mourinho, che porta via dall'Olimpico tre punti incredibili grazie al cinismo e al carattere infinito della sua squadra. [Copertina Sky Sport]