Capello duro: "Il Guardiolismo ci ha rovinati, il possesso palla fa venire il latte alle ginocchia"
Capello contro l'esasperazione dei dettami tattici del tecnico spagnolo reo di aver reso il calcio italiano meno verticale, creativo e coraggioso
Intervenuto in occasione del “Global Launch of the 100’s” dell’European Golden Boy, ovvero la presentazione dei candidati per il Golden Boy, Fabio Capello, ex tecnico e opinionista, ha detto la sua sul momento del calcio italiano:
"Il Guardiolismo ci ha rovinati, abbiamo voluto copiare con giocatori non all’altezza. Non abbiamo più insegnato a difendere e a parare. Col Guardiolismo abbiamo fatto il possesso palla che fa venire il latte alle ginocchia e annoia. Quando l’allenatore dice 'non perdiamo la palla' togli la personalità al giocatore che non rischia più. Ho visto City e Chelsea, davano la palla al portiere proprio all’ultimo momento. Noi dobbiamo fare questo cambio di mentalità, dobbiamo avere voglia di rischiare e giocare più in verticale. E senza tecnica non vai da nessuna parte".
CAPITOLO GIOVANI
"I giovani li bruci se non li hai in squadra con te. Avevo De Rossi e Aquilani che si allenavano con la prima squadra, pensavo Aquilani fosse più bravo di De Rossi. Giochiamo in Coppa Italia, metto Aquilani e gioca impaurito. Gli dico di giocare senza paura, di provarci. De Rossi invece giocava come in allenamento. Lui era pronto per giocare con la prima squadra. Averli vicini e avere la possibilità di metterli in campo, come l’Inter con Pio che ha capito che era pronto, è una cosa importante. La cosa più importante è che ci sia gente nello staff che capisca di calcio. Purtroppo ce ne sono pochi, sento parlare di algoritmi ma la cosa più vera è trovare colui che ha la visione per capire cosa serve a quella squadra".
ESPERIENZE ALL'ESTERO
"Dipende dall’allenatore. Adesso si cerca di fare la seconda squadra, questo dà la possibilità ai giovani calciatori di fare esperienza in casa. Io credo che l’esperienza fatta fuori qualcosa in più ti dà. L’esperienza fatta fuori fa maturare. Cambi città, paese e abitudini, tutto questo aiuta per il futuro. Non sono molto d’accordo sulle seconde squadre per questo motivo. Chi va fuori è molto più maturo di chi rimane in casa. Non se ne vedono molti… tanti altri non sono riusciti ad esplodere".
Lo riporta calciomercato.com