Il campionato italiano è da sempre uno dei più belli, difficili e affascinanti del mondo. È sempre stato così, con molti campionissimi che nel corso della storia hanno scelto il nostro campionato per misurarsi un qualcosa di bello e allo stesso tempo difficile come poche altre cose.

Quest’anno però,  qualcosa è andato molto storto. Un quotidiano qualche giorno fa diceva “Ridateci la lotta salvezza”, noi aggiungiamo “Ridateci tutto”. Perché non è possibile che da novembre e diciamo novembre si sappiano già le tre squadre che sono destinate alla serie B e le squadre che poi si andranno a giocare le coppe europee. La corsa per il titolo nemmeno a dirla, gia tutto chiaro da agosto. Mai in discussione, ma quello è un altro discorso.

Tolto le prime sette del campionato le altre squadre stanno in vacanza da Natale ormai. Ci sono società come Genoa ed Empoli che addirittura si sono permesse il lusso di vendere i propri pezzi pregiati nell’ultimo mercato invernale. Come a dire, le possiamo anche perdere tutte da qui alla fine tanto in Europa non si va, in serie B nemmeno per sbaglio.

Ogni giornata di campionato assistiamo sempre allo stesso scempio. Squadre che in campo mettono lo stesso agonismo della partita di bocce dei pensionati. Ultimi esempi sono Sassuolo ed Empoli di questo pomeriggio.

Di chi è la colpa di tutto questo? Di una Lega Calcio che non si accorge di come questo campionato a 20 squadre e con tre retrocessioni sia ormai diventato una barzelletta che non fa ridere più nessuno. Non esiste più la lotta salvezza, non esistono più squadre che danno l’anima per strappare un punto vitale per la permanenza in A.

E quest’anno via con record di punti di molte big e via attaccanti che arrivano a 20 gol con la stessa facilità con cui Moggi regalava orologi agli arbitri.

Bisogna fare qualcosa, e in fretta. Ridateci il campionato vero, il campionato in cui con Spadino Robbiati e Adriano lottavi per la retrocessione. Quella era una Fiorentina sull’orlo del baratro fallimentare, quella era una squadra viola brutta, ma la squadra che in quella stagione retrocesse lottando, oggi arriverebbe tranquillamente a metà classifica.

Fate qualcosa. Subito.

Flavio Ognissanti

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