callejon è turnat
Ho vissuto attimi di paura quando Italiano dopo aver preso gol da Gabbiadini, si è tolto la giacca. Ho rivisto le paure e le ombre degli anni passati. Ho rivisto le facce impaurite di Montella, di Pioli, di Iachini e persino di Andrea della Valle. Ma ho rivisto soprattutto la paura in noi tifosi, come qualcosa si fosse di nuovo rotto, e l’entusiasmo post Milan si fosse polverizzato.

Ma fortunatamente stasera, Jose Maria Callejon, si ricordato chi era, e soprattutto dove farsi trovare, li in quel pezzettino di campo dove per anni ha vissuto ai tempi del Napoli. Li in fondo a destra, dove nessuno lo vedeva mai, sui lanci dei vari Insigne, Mertens ed Hamsik. Lui stasera era la, e con il suo pareggio, le ombre del passato sono svanite. Come Ciro Di Marzio “L’immortale”, Callejon è turnat!
Così poco dopo, inventa un lungo linea per Bonaventura che crossa di prima e di istinto e serve a Vlahovic la palla del 2-1. Pochi minuti più tardi, da terra si alza e si inventa un nuovo passaggio per Bonaventura che tira una bomba sul braccio di un difensore Doriano.
Alla fine del primo tempo sarà il giocatore con più palle toccate, o giù di lì. Era ora.

E allora inizi a capire che se anche Callejon ha seppellito le sue paure, forse ne possiamo uscire tutte insieme, e così dopo aver guadagnato un corner, e inventato lo schema, mettiamo Riccardo Sottil nella condizione di fare il 3-1 e chiudere la partita, addirittura mandando in rete tutto il tridente d’attacco, roba da altre squadre, che a noi non capitava da anni, o forse da lustri.
Sono in questi momenti che capisci che forse la ruota del destino sta tornado a girare verso Firenze e verso il viola. Un viola scuro, un viola Fiorentina e non il fucsia sbiadito degli ultimi anni.
Ed in barba a tutti, anche a me stesso e le mie paure, viviamoci questa viola, sperando che dia continuità alle sue prestazioni, ma non solo in attacco, ma aggiustando e registrando anche il comparto difensivo.
È evidente infatti che li dietro qualcosa non quadri, non torna. Abbiamo preso 3 gol dal Milan, 2 dall’Empoli ed uno stasera. Non vorrei sbagliarmi ma per una questione di piede la coppia Quarta Igor, mi ha dato più solidità, ma io non faccio l’allenatore, quindi saprà il mister come far sparire questa lacuna, così come dovrà sparire la lacuna della poca mentalità.
Anche stasera infatti il rischio imbarcata sembrava sempre lì dietro l’angolo ad ogni contropiede. Penso che tutti abbiate visto la partita del Diego Armando Maradona di domenica sera Napoli-Lazio, ecco mi piacerebbe vedere la mia viola gestire il vantaggio nello stesso modo degli uomini di Spalletti, nella partita specifica in questione. Non dare mai la sensazione di essere in flessione, ma anzi, attaccare e restare uniti ancora di più nonostante un vantaggio dilagante.
Questo lo si poteva fare tranquillamente dopo il 3-0 contro il Milan e lo si poteva fare anche contro l’Empoli. Invece nel primo caso, la paura è stata sconfitta dal 4-2 di Vlahovic, mentre nel secondo caso, la paura ha preso il sopravvento e siamo caduti.
Mai più, non vogliamo vivere più nella paura, il mister deve instillare una mentalità nella testa dei giocatori, alcuni già ce l’hanno altri la devono ancora apprendere.
Il presidente può anche esso scacciare vie le paure di noi tifosi, regalandoci almeno 3 acquisti nella prossima finestra di mercato.
Sé queste due ultime cose, si incastreranno a dovere, allora l’Europa non sarà più un sogno, ma sarà il nostro nuovo terreno di gioco per parecchi anni a venire!
Lo scugnizzo viola

callejon è turnat