16 Maggio 2022 · 09:41
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Gazzetta, il sì alla riapertura degli stadi può arrivare a metà ottobre, il mondo del calcio spinge

Società al lavoro per riavere i tifosi negli stadi

Tornare alla normalità: non è facile, ma la Serie A e l’intero calcio stanno facendo di tutto per ottenere dal governo la presenza del pubblico negli stadi da metà ottobre. Ieri, la Juventus ha fatto un nuovo tentativo per una prima riapertura, presentando alla Regione Piemonte una seconda richiesta per fare entrare all’Allianz massimo 1.000 persone. Nei giorni scorsi, aveva chiesto di riempire lo Stadium al 20%, quindi farne entrare 8.000. Ora mille, un numero simbolico, giusto per evitare le porte chiuse nel debutto contro la Sampdoria. Nell’attesa, c’è grande fermento: la spinta per la riapertura è forte.

Si parlerà di riduzione dei tamponi e anche di alcune parziali aperture di impianti sportivi (l’incontro era stato chiesto da Spadafora a Speranza dopo il no al pubblico per gli Internazionali di tennis di Roma). Fatto sta che le prime tre giornate di Serie A saranno a porte chiuse visto che il dpcm scade il 7 ottobre.

Domenica scorsa il Tardini di Parma, nell’amichevole con l’Empoli, è stato il primo stadio di A a riaprire con capienza ridotta; mille spettatori, gli stessi che ci saranno oggi alla Sardegna Arena in Cagliari-Roma. Intanto, Figc e Lega attendono il via libera per l’ingresso del pubblico a partire dalla quarta giornata. La linea del governo proporrebbe un ingresso da metà ottobre quasi a titolo sperimentale, sulla falsariga del basket che si sta basando sulle disposizioni dei vari presidenti di Regione (siamo nell’ordine del 25% delle capienze). Federcalcio e Lega di Serie A vorrebbero invece un’apertura degli stadi più sostenuta: si aspetta la ripresa delle scuole che si concluderà il 24 settembre. È un test che il governo ritiene fondamentale mentre in Giappone il limite del pubblico per gli eventi sportivi è passato da 5mila a 20mila spettatori. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.

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