Daniele Cacia, bomber dell’Ascoli che segna a valanga in serie B ha lasciato un intervista in esclusiva a Tuttomercatoweb, queste le sue parole anche sulla sua esperienza alla Fiorentina dove conta presenze anche in coppa Uefa con la maglia viola:

“La Serie A per me rimane un obiettivo, anche a 34 anni. Ma è anche un rimpianto. Visti tutti i gol che sono stato in grado di segnare in Serie B mi sarei immaginato qualche occasione in più in Serie A. E invece non arrivo a 40 presenze complessive. Per questo motivo per me quella di Gianluca Lapadula è una bella storia di calcio per la Serie B, perché è la riprova che chi sa segnare lo può fare in ogni categoria e con qualsiasi maglia. Comprese quelle che hanno fatto la storia come il Milan”.

Si sente di avere qualche colpa in questo senso?
“Dopo quello che ho vissuto nella mia carriera, sinceramente, mi do meno colpe rispetto al passato per quello che ho fatto. Non dico di non aver commesso degli errori, ma ho capito che nel calcio e nella vita contano anche le coincidenze. A Firenze, ad esempio, sono arrivato dopo nove mesi di stop e adesso mi rendo conto di come fosse quasi impossibile giocarsela con calciatori del calibro di Vieri, Mutu, Pazzini e Osvaldo” conclude Daniele Cacia.

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