Breda attacca Grosso: "Se alleni in Serie A, non puoi definire una squadra inallenabile, è strano"

L'ex tecnico di Padova e Salernitana ha parlato di Fabio Grosso

10 settembre 2026 17:15
Breda attacca Grosso: "Se alleni in Serie A, non puoi definire una squadra inallenabile, è strano" -
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Nel corso della trasmissione radiofonica Il Pentasport, l'ex allenatore di Salernitana e Padova Roberto Breda, un tempo compagno di squadra di Paolo Vanoli ai tempi del Parma, si è espresso sulle recenti e concitate vicende che hanno portato al ritorno di Vanoli sulla panchina della Fiorentina.

Breda ha sottolineato come la motivazione del nuovo tecnico viola sia ai massimi livelli, spinta dal desiderio di dimostrare il proprio valore dopo le decisioni prese dalla società nei mesi scorsi. «In questi giorni non l’ho sentito, ma vista da fuori credo che Paolo abbia molta voglia di riscatto», ha spiegato Breda. «Non tanto per quanto fatto lo scorso anno, che comunque resta qualcosa di importante, ma soprattutto per la successiva scelta della società. Tante volte ti rimane dentro la voglia di dimostrare che le scelte sono state sbagliate, e che tu avresti potuto fare un grande lavoro».

Un percorso motivazionale che si pone in netto contrasto con l'uscita di scena di Fabio Grosso, definita da Breda come una dinamica quasi senza precedenti nel calcio professionistico. «Praticamente l’opposto di quanto successo in questi giorni con Grosso. È successa una cosa un po’ anomala. Ho letto che sarebbe stato il tecnico ad escludersi dal poter allenare questa squadra, e non credo che sia una cosa frequente nel nostro ambiente. Tante volte, al di là di quelle che sono le situazioni oggettive, il modo in cui una persona vive le cose fa la differenza. Abbiamo davanti due esempi diversi, Grosso e Vanoli, che con la stessa squadra e nello stesso ambiente c’è chi la vede come una sfida e chi come un problema quasi insormontabile».

L'analisi di Breda si è poi concentrata sulle forti perplessità suscitate dall'atteggiamento rinunciatario dell'ex campione del mondo. «Faccio fatica a parlare di lui perché quella che si sta delineando è una situazione talmente strana che dovrei avere altri particolari per valutarla meglio. Cosa può spingere un tecnico a definire una squadra inallenabile? È questa la cosa che mi sembra strana. Sei un allenatore di Serie A e questa parola non deve far parte del tuo vocabolario».

Infine, un richiamo alle recenti uscite mediatiche di Grosso, ritenute sintomo di una resa prematura: «Magari ci sta di avere un gruppo nuovo, che non senti tuo... ma vista così pare che Grosso si sia voluto tirare fuori da solo. Una cosa veramente anomala. Ho sempre percepito un po' di rassegnazione nelle sue parole, penso a dopo la Roma. Ok, la Roma poteva essere più forte, ma non puoi dire pubblicamente che ci stava di perdere così. Non lo so, è veramente strano».