Si è scritto tanto di un possibile addio di Borja Valero, di un affare già fatto con il Milan e di un improbabile ritorno in Spagna. Si è parlato, forse troppo, di una dolorosa separazione della Fiorentina dal Sindaco senza però tenere in considerazione, con fin troppa superficialità, un aspetto che certo non può essere trascurato, ossia il legame che vincola il centrocampista spagnolo alla città di Firenze ed ai fiorentini.

Un rapporto, infatti, che lega in modo quasi indissolubile il madrileno, la moglie Rocio Rodriguez ed il figlio Alvaro al capoluogo toscano e che nessun ingaggio a sei zeri e nessun trofeo sembrano poter rompere. Un amore più volte esternato nelle dichiarazioni pubbliche ma anche con alcuni gesti di una semplicità assoluta, che forse proprio per questo ci hanno fatto apprezzare quello che è un uomo serio, onesto, coerente e sincero prima ancora che un grande giocatore, come le passeggiate in centro o gli scatti al Piazzale.

E forse, in queste giornate concitate, ciò che infastidisce di più i tifosi viola non è tanto la possibilità che Borja Valero possa lasciare la Fiorentina quanto il fatto che vengano messe in discussione le sue parole ed il suo amore. Si, perché Borja non è Montolivo, emigrato a Milano in cerca di trofei che ad oggi sta ancora aspettando di vincere, e non è nemmeno Neto, partito da Firenze come un protagonista e presto relegato ad un ruolo da comprimario in quel di Torino.

Probabilmente basta questo a chiarire che tutto ciò che è stato detto e scritto sul futuro di Borja Valero vale poco più di niente e che se proprio addio dovesse essere certo non sarebbe per sua volontà. Pertanto, nonostante i salti mortali dei vari procuratori ed agenti di mercato ed a meno che non venga messo alla porta, il futuro del capitano della Fiorentina non sembra affatto in bilico.

Gianmarco Biagioni

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