La Fiorentina torna al successo dopo 1 mese e mezzo di astinenza, passando (1-2) al Dall’Ara di Bologna grazie alle reti di Veretout (o meglio, all’autogol di Mirante) e Chiesa. Ecco 5 cose che ci lascia in eredità il match:

1) CI VORREBBERO 11 CHIESA IN CAMPO: Federico segna il goal decisivo, e che goal. Poi la solita abnegazione: lotta, corre, si sbatte. Fino a regalare alla Fiorentina 3 punti vitali, in vista del match di venerdì contro la Juventus. La conferma che, in campo, ne servirebbero 11 come lui;

2) SPORTIELLO, RESETTA E RIPARTI: Giornata assolutamente da cancellare in fretta per l’estremo difensore viola. Da salvare soltanto la paratona su Destro. Ma sull’angolo di Pulgar butta il pallone in porta da solo, per un epic fail da archiviare subito;

3) IL 4-3-3 NON SI TOCCA: Malino Gil Dias là davanti, ma il modulo resta questo, a prescindere del terzo interprete accanto a Chiesa e Simeone. Equilibrio in campo in entrambe le fasi e giocatori nei loro ruoli: i trequartisti possono aspettare;

4) CHOLITO, RIPIGLIATI: Continua il digiuno di Giovanni Simeone là davanti. L’istantanea della sua gara, in termini di prolificità, sta tutta nell’unico tiro in porta dell’argentino, ad inizio ripresa: flebile e senza pretese. Cholito, ripigliati;

5) DDV PORTA BENE: Questa considerazione non è supportata da dati scientifici, ma è un fatto che, non appena il patron è tornato a far sentire fisicamente la sua vicinanza alla squadra, la Fiorentina è tornata a vincere. Ora c’è chi lo aspetta al Franchi, per la sfida alla Juventus.

Paolo Lazzari

 

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