Bocci: "Ndour è un patrimonio enorme della Fiorentina, non credo che a breve andrà in Nazionale maggiore"
Il giornalista ha parlato del giocatore che ha fatto due gol ieri con l'under 21
Nel corso del suo intervento al Pentasport di Radio Bruno, il giornalista Alessandro Bocci ha tracciato un bilancio sulla crescita di due tra i profili più promettenti della Fiorentina: Cher Ndour e Nicolò Fagioli. L'analisi si è focalizzata sia sul loro cammino in maglia azzurra sia sull'evoluzione del loro percorso con il club viola.
«Nutro qualche dubbio sul fatto che Ndour possa approdare a breve nella Nazionale maggiore. Al momento rappresenta una colonna dell'Under 21, e il gruppo azzurro ha un traguardo ben preciso: infrangere il tabù Olimpico, torneo a cui l'Italia non partecipa più dal 2008. Nell'ultima uscita pareva un gigante in confronto ai compagni, ma credo che rimarrà con i giovani per almeno un altro anno. Per Fagioli il discorso è diverso: proseguendo su questo livello è destinato a diventare una pedina fondamentale per la Selezione di Roberto Mancini. Le idee tattiche e le pretese del CT si sposano alla perfezione con i suoi mezzi tecnici, come dimostrato nelle recenti apparizioni. Entrambi mi hanno stupito favorevolmente. L'anno scorso Fagioli aveva fatto intravedere buone cose, ma oggi mostra un piglio decisamente più maturo: è probabile che il periodo trascorso sotto la guida di Grosso gli abbia lasciato un amaro in bocca poi convertito in pura carica agonistica. Quanto a Ndour, è un mio pallino da sempre: quando Pradé lo ingaggiò gli telefonai per complimentarmi dell'ottimo acquisto. Ciò che mi ha sorpreso sono state piuttosto le sue fatiche iniziali nell'adattarsi ai meccanismi di gioco. Ai tempi dell'Under 19 godeva della fama di predestinato da top club europeo; magari non toccherà quei vertici assoluti, ma rimango persuaso che la Fiorentina custodisca in rosa un talento prezioso».
La prospettiva futura «La Fiorentina ha impostato una rosa a linea verde, ma in estate non si può pensare di smantellarla cedendo quattro o cinque elementi, altrimenti il progetto cade. I giovani ingaggiati devono maturare per farsi trovare pronti al 100% in vista del prossimo campionato: non avrebbe senso ricominciare da capo ogni anno con altre scommesse da far esplodere».
L'insidia Marassi «Ci attende un impegno estremamente ostico. Spero di vedere una conferma nei progressi della squadra, perché adesso serve dare continuità alle prestazioni e alla classifica. Il Genoa venderà cara la pelle e il clima di Marassi è sempre infuocato, motivo per cui servirà la versione migliore della Fiorentina. Vanoli ha lavorato parecchio durante la pausa per le Nazionali e confido che sia riuscito a recuperare uomini chiave: al di là dei tanti discorsi su Gonçalves, mi auguro soprattutto che sia riuscito a tirare a lucido Atta».