Biraghi sbotta: "Sto molto bene a Firenze però non si può augurare la morte alla mia famiglia."

Il giocatore promette il suo massimo impegno ma chiede più rispetto da parte di alcune persone che lo hanno insultato

12 ottobre 2017 13:01
Biraghi sbotta: "Sto molto bene a Firenze però non si può augurare la morte alla mia famiglia." - Firenze, stadio Artemio Franchi, 16.09.2017, Fiorentina-Bologna, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com Biraghi
Firenze, stadio Artemio Franchi, 16.09.2017, Fiorentina-Bologna, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com Biraghi
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Il nuovo terzino sinistro viola Biraghi si era sfogato sui social dopo alcuni insulti ricevuti:"Sono appena arrivato a Firenze e non mi sognerei neppure di fare distinzione all’interno della tifoseria fra buoni e cattivi. Sono disposto ad accettare pure gli insulti a patto che riguardino la mia prestazione. Ciò che non posso accettare è che venga tirata in ballo la mia famiglia. Dopo Verona qualcuno ha scritto sul mio profilo Instagram, augurando la morte ai miei familiari. Ecco, per me questi non sono tifosi, né della Fiorentina né di altre squadre. Quello che mi ha fatto sbottare e ciò che mi ha scritto una persona alla mia famiglia, augurando che morisse nel ritorno a Firenze solo perché mi accusava di averlo fatto perdere al fantacalcio… "

Ad una settimana da questo lungo sfogo il giocatore è tornato a parlare al Brivido Sportivo: “Non sono un fenomeno, non ho la qualità infinita di Federico Chiesa, ma voglio dire a coloro che amano la Fiorentina che io darò sempre tutto per questa maglia. Non risparmierò neppure una goccia di sudore né tirerò mai indietro la gamba. Per me Firenze e la Fiorentina sono il massimo”.