L’attuale allenatore della Primavera viola, Emilano Bigica, è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno: “Sono molto contento di essere tornato a casa, in una veste prestigiosa come quella di tecnico della Primavera ed in un anno che vedrà un nuovo format per il nostro campionato, sarà un torneo molto competitivo”.

Prosegue sul campionato: “Dovremo affrontare 30 finali, ci saranno partite di grande equilibrio, sfide che prepareranno i giovani in modo più efficace rispetto al passato, per loro sarà un insegnamento prezioso in vista del futuro”.

E su Federico Guidi: “Ho avuto il piacere di incontrare Federico Guidi quando il Mister è venuto a trovarci al campo d’allenamento: l’ho conosciuto in quell’occasione e ci siamo scambiati qualche parola. Curiosamente abbiamo fatto il percorso inverso: lui è andato in Nazionale mentre io arrivo proprio dall’esperienza in azzurro”.

Spende alcune parole a che sul suo percorso professionale: “Gli ultimi anni sono stati un crocevia importante per me perché ho avuto la possibilità di fare l’osservatore per la Federazione, grazie a questa opportunità ho studiato il settore giovanile italiano e il calcio europeo in generale, ho scoperto modi di pensare diversi rispetto a quelli comuni in Italia. Spero di poter portare queste mie esperienze alla Fiorentina Primavera”.

“I ragazzi si sono allenati a Coverciano con la Nazionale maggiore, abbiamo fatto da sparring partner all’Italia, in vista della sfida contro la Spagna. Li ho visti felici di poter confrontarsi con i lodo idoli, è stata una bella esperienza. Ho incontrato il CT Ventura e abbiamo parlato. Coverciano, così come Firenze, è nel mio destino: è un luogo che frequento dal 1988. 4/5 anni fa, quando ero in Serie D, non mi sarei mai immaginato di poter allenare la Primavera della Fiorentina”.

Si sofferma poi su Stefano Pioli: “Pioli? Ci siamo conosciuti sui campi di gioco, quest’anno il nostro rapporto è cambiato perché molti ragazzi hanno fatto il ritiro di Moena e alcuni, talvolta, si allenano con la prima squadra. Stefano si è dimostrato subito gentile nei miei confronti, da parte sua c’è la massima disponibilità. Ci confrontiamo ogni volta che vado al centro sportivo”.

E conclude con un pensiero sui suoi ragazzi: “La mia Fiorentina sarà una squadra aggressiva, che metterà in campo grande intensità e qualità. Il passo tra la Primavera e la prima squadra non è facile, ci sono passato anch’io. In squadra abbiamo elementi che possono seguire il percorso fatto da Federico Chiesa, a patto che riescano a crescere mentalmente perché è la testa che fa la differenza”.

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