Bertoni: "Non so se Pellegrino sia pronto per fare il sostituto di Kean per un intero campionato"
L'ex giocatore argentino ha parlato del sostituto di Kean in viola
Il campionato è iniziato, ma in casa Fiorentina il mercato continua ad agitare le acque. Dopo un avvio di stagione macchiato dal pesante tonfo dell'Olimpico, a fare il punto della situazione ci ha pensato una voce d'eccezione: Daniele Bertoni. Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, l'ex attaccante argentino ha tracciato un bilancio lucido e senza peli sulla lingua sul momento attraversato dalla formazione viola, soffermandosi in particolare sulla gestione degli attaccanti e sulle scelte della società.
La riflessione di Bertoni parte da una considerazione di carattere generale sul mercato moderno, giudicato anomalo per via delle trattative ancora aperte a stagione già in corso: «È una storia strana perché è iniziato il campionato col mercato aperto e non ci sono tanti centravanti in giro. Se devi prendere un centravanti di categoria devi spendere 120 milioni minimo. Se un giocatore non vuole stare è meglio che vada via, però sta alla società chiederglielo cosa vuole fare all’inizio del mercato». L'ex campionissimo viola ha poi citato un caso virtuoso per spiegare le difficoltà del ruolo: «Malen è stata un’eccezione perché è arrivato dall’Aston Villa e si è adattato subito. Secondo me alla Fiorentina devono rientrare dei soldi per quanto riguarda Kean».
I dubbi maggiori dell'argentino si concentrano sulle alternative nel reparto avanzato, a partire da Mateo Pellegrino: «Non so se è all’altezza di Kean, che ha già esperienza alla Juve e al PSG. È un problema grande. Pellegrino non so se è pronto per fare il titolare per tutto il campionato. Ha fatto tanti gol di testa e quindi ha bisogno degli esterni». Il giudizio si sposta poi su Franco Mastantuono, talento di proprietà del Real Madrid: «Il Real Madrid lo ha lasciato andare perché non ha risposto lo scorso anno, come ha fatto con Paz, e fargli fare un po’ di strada. Per me è un ragazzo giovane che ha bisogno di crescere piano piano. Non ho detto che non ha qualità, ma deve avere più quantità: deve capire il calcio italiano. Mastantuono ha personalità per l’età che ha».
L'analisi si è infine spostata sulla dura sconfitta subita contro la Roma, con un affondo preciso sulle scelte tattiche della partita: «La Roma non ha lasciato giocare la Fiorentina. Dybala ha qualità, ma c’è tanto demerito della Fiorentina. La Fiorentina era persa totalmente». Bertoni ha poi concluso contestando la gestione dei cambi dell'allenatore: «Oulai è entrato bene, non so perché non ha giocato, così come non ho capito l’entrata di Kean sul 3-0».