Bertoni: "Mastantuono crescerà a Firenze, al Real Madrid era troppo presto per sbocciare per lui"
L'ex giocatore argentino ha parlato di Mastantuono
Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, l'ex campione del mondo Daniel Bertoni ha espresso il proprio pensiero sulle ultime vicende in casa Fiorentina, toccando sia il delicato tema dell'assenza di Giancarlo Antognoni in vista del Centenario, sia le prospettive dell'imminente arrivo del giovane talento argentino Franco Mastantuono.
Il caso Antognoni e il tricolore sfumato
Sul profondo legame con la bandiera viola e l'evento per i cento anni del club, Bertoni non ha nascosto una punta di rammarico: "Nutro un affetto profondo per Giancarlo e ci sentiamo costantemente. Il tricolore sottratto nell'82 resta ancora una ferita aperta. Io sarò presente alle celebrazioni per il Centenario della società, esattamente come fatto per i cento anni del Napoli, ed è una nota stonata che Antognoni non ci sia. Rappresenta l'Unico 10 ed è visceralmente amato dall'intero popolo viola: pur essendo un simbolo indiscutibile, la società non gli ha dato l'importanza che meritava, perdendo un'ottima occasione per rendere omaggio alla sua storia."
L'arrivo di Mastantuono dal Real Madrid
L'ex attaccante si è poi soffermato sulla nuova scommessa di mercato della dirigenza gigliata: "Vedo l'operazione in maniera del tutto positiva e sono felice per il ragazzo. Scegliere Firenze rappresenta un'ottima opportunità per il suo percorso di crescita. Il Real Madrid lo ha tesserato molto precocemente e ha agito saggiamente cedendolo a titolo temporaneo alla Fiorentina per consentirgli di accumulare minutaggio sul campo. Affermarsi nel calcio europeo è un processo complesso, ma la dirigenza madrilena lo sa bene; si tratta di una formula vantaggiosa per tutte le parti coinvolte. Pur dovendo ancora maturare molto, possiede le qualità per vivere una carriera di altissimo livello. Dovrà approcciarsi con umiltà, dare il massimo e conquistarsi un posto con l'Albiceleste. Gli auguro ogni successo, con l'auspicio che possa esplodere definitivamente proprio con la maglia viola."