Il retroscena di Nazione: "Ferrari prima della nota della Fiorentina aveva chiamato Antognoni"
La distanza, anziché ridursi, continua ad aumentare
La distanza, anziché ridursi, continua ad aumentare. Tra Giancarlo Antognoni e la Fiorentina il riavvicinamento che molti tifosi speravano di vedere in occasione della festa del Centenario appare oggi più lontano che mai. Le parole pronunciate dall'ex capitano ad Arcola, in occasione del premio Perioli, hanno spento quasi del tutto le residue speranze: «O mi prendono in giro o pensano che io sia bischero» ha detto riferendosi al ritiro della maglia numero 10, aggiungendo poi che il comunicato del presidente Commisso lo ha «fatto imbestialire». E ancora: «Cinque anni fa mi ero ripromesso di non esserci. La proprietà è sempre la stessa e non cambio idea».
Eppure un tentativo di contatto c'era stato: prima della nota del club, il dg Alessandro Ferrari aveva chiamato Antognoni per anticipargli la volontà di dedicargli quell'omaggio. Un dettaglio che conferma come la società avesse cercato un'interlocuzione. Intanto il dibattito divide, anche se tra radio e social quasi tutti i tifosi sembrano aver apprezzato il gesto della Fiorentina.
A rafforzare la posizione dell'ex capitano è arrivato anche il messaggio via Facebook del figlio Alessandro, condiviso dalla madre Rita e rivolto a Giuseppe Commisso: «Ritirare la maglia numero 10 per un anno sarebbe la giusta considerazione? Non lo fare dammi retta, quel numero rappresenta il sogno di ogni ragazzino che inizia a giocare. Pensi che Giancarlo Antognoni sia una marionetta da tirare fuori a piacimento? Non lo è stato mai e non lo sarà adesso». Un'ulteriore conferma di come, ad oggi, le distanze restino profonde. Lo scrive La Nazione.