Federico Bernardeschi, talento della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni della Domenica Sportiva, analizzando a 360° il suo momento in maglia viola: “Mi emoziono sempre a vedere le immagini di quando ero piccolo, mi fanno ricordare i sacrifici fatti per arrivare a questo punto. Il futuro? Sinceramente adesso penso al presente, penso alla Fiorentina dove io sto bene. Il mio lavoro mi deve portare a pensare al presente, siamo concentrati sulle prossime gare. Io sto bene qui. Restare viola a vita come Antognoni? Il pensiero c’è, non lo nascondo. Non so perché lo devo nascondere. È una società che a me ha dato tantissimo, il pensiero c’è e vedremo insieme di costruirlo. Se mi offrissero dodici milioni per andare in Cina? Credo che a 22 anni si debba pensare più a quello che si vuole lasciare a questo calcio, quello europeo, che fa vincere ed emozionare. Poi magari dopo aver vinto qualcosa, ad una certa età, si può anche pensare di andare. Sousa? Credo che ci siano dei momenti di difficoltà durante una stagione. Momenti in cui non veniamo capiti o non ci capiscono, dal punto di vista dello spogliatoio siamo rimasti legatissimi. Il mister ci ha dato fiducia e tranquillità, e noi abbiamo dato tutto. Non sono arrivati risultati e prestazioni ottime ma con l’allenatore è andato tutto bene, e il mister era presente con noi”.
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