Perquisizioni ed accertamenti dei Carabinieri del Nas nella sede del Benevento Calcio in merito alla vicenda Lucioni. Nella giornata di ieri, i militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità sono entrati in azione negli uffici di via Santa Colomba, allo stadio “Vigorito” e nel centro sportivo di Paduli. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo sannita, puntano all’accertamento di eventuali responsabilità nel caso di doping che ha coinvolto il capitano dei giallorossi. L’attenzione dei militari dell’Arma è stata posta sulla eventuale presenza di medicinali illeciti e sulle documentazioni.

Come si ricorderà, lo scorso 5 ottobre Fabio Lucioni è stato ascoltato per circa mezz’ora da Alberto Cozzella, Procuratore Capo di Nado Italia. Il difensore ha raccontato ai magistrati che lo spray cicatrizzante contenente il clostebol metabolita (ovvero il “Trofodermin”) gli è stato somministrato dal medico sociale, in una sola occasione, al termine di una seduta di allenamento per curare una ferita alla gamba che stentava a rimarginarsi.

La tesi difensiva è che il difensore il medicinale (sulla cui scatola esterna è stampato il segnale rosso con la scritta “doping”) non lo ha mai nemmeno toccato, poiché l’applicazione sulla gamba ferita è stata fatta direttamente dal medico sociale.

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