Le considerazioni di Qarabag-Fiorentina:

1) Basta parlare di Enrico e delle sue imprese, basta parlare delle memorie dell’ex fantasista che tanto ha fatto divertire Fiorentina e Sampdoria, BASTA! Lui non è Enrico, lui è Federico. Corre su tutta la fascia come un veterano, difende come un terzino consumato e offende con una velocità e spregiudicatezza unica. Non è un caso che Sousa lo abbia promosso in prima squadra e non è un caso che lo stia utilizzando con così tanta frequenza. Oggi il primo gol tra i professionisti che gli fa capire le sue vere potenzialità seguite dall’altrettanto primo rosso che gli deve fare capire che starci sempre con la testa deve essere il suo primo e vero obiettivo. Stare coi piedi per terra per scalare le gerarchie e magri, in un futuro non troppo lontano, diventare titolare al posto di Tello..

2) Kalinic sta a Fiorentina come cacio sta a maccheroni. Senza Kalinic davanti questa squadra dura fatica, sono i numeri a dirlo. Con lui in campo la Fiorentina diventa più pericolosa e i gol aumentano. Esempio lampante la partita di stasera che lo vede servire un assist e mezzo nel giro di pochi minuti. #Kondordipendenti

3) Da segnalare il gol di Vecino che non lo faceva da circa quattrocento tiri. Ogni tanto è bello vederlo tirare nello specchio, ogni tanto è bello vederlo esultare (nonostante la bruttezza estrema della rete). Viva la garra uruguagia!

4) Fiorentina prima del girone con la possibilità di affrontare squadre di livello inferiore. A Firenze ci piace criticare spesso, anche quando non ce n’è bisogno, però non resta che fare un applauso per il bel risultato ottenuto. Ora tutti a guardare il sorteggio e a pregare insieme.

5) Onore ai 100 andati a Baku a seguire la squadra e onore a la società che ripaga l’amore del su pubblico con cappelli regalati. Lunedì ci aspetta una gara difficile contro il Sassuolo, la Fiorentina non può davvero più sbagliare.

Matteo Fabiani

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