18 Gennaio 2022 · 03:10
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Basile: “Serve un dirigente forte per costruire la Fiorentina. Vlahovic…”

Basile ha parlato anche degli aspetti da migliorare nella Fiorentina.

Il giornalista Massimo Basile è intervenuto su Passione TV e ha parlato di diversi aspetti in ambito viola. Queste le sue dichiarazioni:

Prossimo allenatore della Fiorentina? “Io credo che noi siamo in mezzo a due fasi. La prima è quella di un progetto incerto ma segnato da una svolta. L’arrivo di Mourinho a Roma con il presidente Dan Friedkin. Non possono presentarsi con una soluzione incerta. Questa società un po’ soffre e quindi è anche stimolata da questo acquisto. La proprietà viola non vuole essere oscurata. Commisso si esalta sempre e si presenta sempre come il primo. Ora siamo entrati nella seconda fase dove lui forse rilancia e torna a parlare con qualche allenatore. Io mi aspetto che la proprietà viola vuole essere protagonista fare parlare di sé non della salvezza. Sarri farebbe la rivoluzione. Veniamo da due anni di sofferenza, tutti quando abbiamo bisogno di uscire dal tunnel dopo l’emergenza della pandemia”.

Vlahovic? “Secondo me rischia di andare via. Io mi metto nei panni di un giocatore viola che ha visto Chiesa andare via alla Juventus ed è migliorato anche tecnicamente.Tutti i ragazzi viola vogliono migliorare. I soldi sono solo uno strumento per valutare la propia importanza all’interno dello spogliatoio. Il mondo del calcio è tutto atipico. Tutti sanno guadagnano i giocatori tutti sanno tutto! Il giocatore vuole diventare più bravo, arrivare in Serie A, continuare il suo sogno. Nel momento in cui i giocatori non vorranno andare più via quello è il segnale che c’è chiaro e vincente”.

La permanenza di Pradè? “Io credo che un amico deve essere onesto e non giudicare sull’amicizia. Veniamo da quattro campagne acquisti insufficienti. Anche Amrabat (il migliore acquisto estivo) è in una situazione controversia. Sarri non terrebbe Amrabat nemmeno Gattuso anche se non sono convintissimo. I giocatori sono stati presi senza seguire un progetto tattico, serve un dirigente forte. Le società si costruiscono dalle fondamenta. Le fondamenta sono dirigenti di livello internazionale. I dirigenti devono comunicare con i calciatori, comunicare gli obiettivi, vedere se ci sono problemi, intervenire a livello psicologico. Credo che alla Fiorentina manca una figura simile”.

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