Bargiggia distrugge Paratici: "A Firenze ha fatto solo danni, è un incompetente che non sa gestire una squadra"

Il giornalista ha criticato l'operato del direttore viola Paratici

08 settembre 2026 17:52
Bargiggia distrugge Paratici: "A Firenze ha fatto solo danni, è un incompetente che non sa gestire una squadra" -
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Il giornalista Paolo Bargiggia lancia un duro attacco nei confronti dell'operato di Fabio Paratici alla Fiorentina, criticando apertamente sia la gestione della panchina sia l'ultima campagna acquisti.

Di seguito la rielaborazione delle sue dichiarazioni:

La critica alla dirigenza "Il panorama calcistico nazionale necessita di figure dirigenziali trasparenti, che portino rispetto alla tifoseria. A Firenze il vero responsabile da sollevare dall'incarico non è Grosso, bensì Fabio Paratici. Dal suo arrivo ha stravolto la struttura societaria con modalità poco eleganti nei confronti di Vanoli, artefice della permanenza in serie del club. Paratici è operativo da metà stagione, ha investito cifre imponenti — intorno ai 50 milioni — e la squadra si è salvata a stento. Successivamente, stando a quanto emerso, ha avvisato con colpevole ritardo Vanoli della separazione prima di virare su Grosso".

I dubbi sulla gestione Paratici "Paratici tende a non porsi limiti di spesa quando impiega capitali altrui. Basti pensare alle vicende del suo passato alla Juventus, fatti storici reali, o all'esperienza priva di acuti al Tottenham. In questa sessione di mercato ha prosciugato 150 milioni a Firenze, caldeggiando l'ingaggio di Grosso come il profilo ideale per compiere un salto di qualità. Gli innesti scelti dal direttore si sono rivelati però del tutto sconsiderati: nomi adatti alle prime pagine e ad infiammare la piazza, ma capaci solo di generare un organico privo di equilibrio. La retroguardia è fragile, il centrocampo appare privo di dinamismo e consistenza, mentre abbondano gli attaccanti e gli esterni d'attacco. In un contesto simile, era impensabile pretendere miracoli da Grosso".

L'appello alla tifoseria "Il mio vuole essere un campanello d'allarme. Tifosi viola, contestate la gestione Paratici. È un errore affidare i propri desideri a manager incapaci di garantire una reale programmazione, e cacciare un tecnico dopo appena tre uscite ne è la prova evidente. Anche le sue competenze sul mercato sollevano perplessità, viste le operazioni concluse unicamente per fare clamore mediatico. Da quando la società non conta più sulle figure di Commisso e Barone, la dirigenza ha perso la capacità di pianificare nel migliore dei modi. La gestione del caso Kean ne è un chiaro esempio, con il club rimasto in balia del Como. Paratici non sta dimostrando valore: terminata l'esperienza al fianco di Marotta — ruolo in cui agiva da responsabile dello scouting — il suo percorso ha evidenziato solo criticità".