Franco Baresi, in un’intervista concessa al Corriere Fiorentino, ha reso pubblico il suo ricordo di Davide Astori: “Era il 2004, guidavo la Primavera e Astori era uno dei ragazzi più importanti di quella squadra”.

Prosegue con il racconto del periodo vissuto con Davide: “Era un ragazzo attentissimo e questo mi ha sempre colpito. Di solito, soprattutto a quell’età, i giocatori si annoiano quando cerchi di insegnarlo i giusti movimenti. Lui no, voleva capire tutto alla perfezione. Ho davanti ai miei occhi il suo sorriso, aveva una voglia di vivere straordinaria. Era semplice e incredibilmente educato. Ho conosciuto suo padre e non mi sorprende che abbia tirato su un figlio come Davide, visto che aveva alle spalle una famiglia straordinaria che gli ha insegnato valori che gli hanno permessi di diventare l’uomo speciale che tutti hanno conosciuto. Astori era un esempio per tutti”.

E sul momento della scomparsa: “Quando mi hanno dato la notizia della morte non ci volevo credere e ancora oggi mi capita di chiedermi se sia vero. Una morte così, di un ragazzo con quella forza, nel pieno della sua carriera”.

Conclude sul periodo fiorentino: A Firenze aveva trovato il suo posto nel mondo. La squadra e la società giusta per esprimere al meglio le sue qualità: tecniche ed umane”.

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