Possiamo chiamarti capitano? La decisione non deve venire da me, siamo in 3-4 a poterlo fare, spetta al mister comunicarlo

Perché dovrebbe venire a Firenze un giocatore importante? C’è la voglia di essere competitivi. Lo chiede la Piazza e la società, nonostante qualche dichiarazione fuori pista. Un giocatore deve avere delle motivazioni per venire, perché la Fiorentina ha giocato in Europa negli ultimi 10 anni.

Quanto ti piacerebbe rimanere? Ho vissuto due grandi anni qua, il primo stupendo. La vivo come una squadra che mi possa permettere di andare al mondiale e voglio dare tanto.

Perché tanti invece hanno scelto  di andare? Ogni situazione è diversa. Su Gonzalo ha scelto la società, su Borja erano d’accordo tutti, altri voglio giocare sia in Europa League che in Champions in un futuro immediato.

E’ un momento importante e difficile. Dove si può arrivare? Noi cercheremo di avere una squadra pronta il prima possibile, da Agosto vogliamo essere sempre sul pezzo.

Quanto sei pronto ad essere leader? Il capitano è una figura importante, nello spogliatoio ci sono sempre 4-5 giocatori di riferimento e io mi sento uno di quelli. Se avrò la fascia non lo so.

Quanto perde la Fiorentina senza Borja e Gonzalo? E che ne pensi di Hugo? Abbiamo perso due uomini e giocatori importanti. Davano tanto in tutto e per tutto. Non spaventa tanto lo stravolgimento, m’interessa come la società li rimpiazzi. Su Hugo non posso dare un giudizio lo conosco da poco.

Impressione su Pioli? Mi sembra una persona alla mano, ci si può parlare di tutto senza aver timore. Può dare tanto anche ai giovani perché ha un background di grande livello. Spero ce lo trasmetta a tutti.

Puoi fare i nomi di questi leader dentro lo spogliatoio? Il carisma lo può portare anche un magazziniere o un massaggiatore, non necessariamente deve giocare 40 partite l’anno. Tata e Tomovic sono un esempio.

Il comunicato di cessione? Si mi ha sorpreso un pochino

Il “no” di Bernardeschi? E’ un ragazzo sensibile, ha a cuore la Fiorentina. So che è stata durra la sua scelta ma vuole arrivare in alto il prima possibile. Vi assicuro che per lui dire no alla Fiorentina non è stata una cosa semplice.

Differenze Sousa-Pioli? Il ruolo di Antognoni? Pioli l’ho conosciuto più di persona che come allenatore, Come metodo mi sembra più “italiano”. Entrambi vogliono far divertire, quest’anno vogliamo prendere pochi gol. Giancarlo si esprime sempre in parole giuste e nei periodi difficili ci è sempre stato vicino

Scarica l’APP di Labaro Viola per Android e per iOS

Comments

comments