Ascari: "Grosso non aveva nessun legame col mondo viola, menomale che il cambio è stato tempestivo"

Il procuratore è intervenuto per parlare di Fiorentina

15 settembre 2026 14:39
Ascari: "Grosso non aveva nessun legame col mondo viola, menomale che il cambio è stato tempestivo"  - Firenze, Stadio Franchi, 29.08.2026, Fiorentina-Frosinone, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 29.08.2026, Fiorentina-Frosinone, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Durante l'appuntamento con Il Salotto del Calcio su TVL, l'agente sportivo Eugenio Ascari si è espresso sul primo successo in campionato ottenuto dalla Fiorentina. I viola si sono imposti con un netto 4-2 in casa del Venezia, ritrovando la vittoria su un campo dove il bottino pieno mancava addirittura dalla stagione 1966-67.

“Nessun legame tra Grosso e l'ambiente viola”

“Finalmente si è vista una Fiorentina propositiva: nei primi tre turni, oltre ai punti persi, era mancata proprio la prestazione. A Venezia la squadra ha dominato e ha ritrovato un elemento fondamentale come Fagioli, vero motore del gioco, calciatore di livello superiore che merita la convocazione in azzurro. Questo risultato ridà serenità e carica, soprattutto alla luce del modo in cui Grosso si è congedato dal Viola Park, andandosene senza nemmeno salutare il gruppo. I contrasti con Paratici, figura con cui vanta un rapporto di lunga data, confermano quanto la rottura fosse ormai inevitabile. Grosso non è mai riuscito a integrarsi con la realtà fiorentina ed è stato un bene interrompere il rapporto subito, evitando di trascinare l'agonia. Paratici è stato rapido nel sollevarlo dall'incarico per affidarsi a Vanoli. Restano i tre mesi di lavoro sprecati: se Vanoli avesse svolto la preparazione estiva, l'avvio di stagione sarebbe stato di tutt'altro tenore”.

“Servirebbe un mediano di rottura, ma Oulaï e Atta cresceranno”

“Non si rivoluziona tutto in una settimana, ma i miglioramenti sono evidenti. Certo, lo stile di gioco di Gnonto può apparire sgraziato o a tratti disordinato... tuttavia la retroguardia, finora molto ballerina, ha trovato maggior stabilità: a sinistra si è scelto il profilo più difensivo di Viery al posto di un tentennante Valdepeñas. Dragusin, dopo le ultime uscite disastrose, ha giocato con ben altra sicurezza, mentre Fagioli è stato il migliore in campo. Vanoli ha sfruttato la conoscenza pregressa di Njie, ha lanciato Beto dal primo minuto e ha inserito Pellegrino a gara in corso: mosse tattiche azzeccate da attribuire al nuovo mister. L'assenza di Mandragora priva il centrocampo di un vero uomo di rottura, ed è l'unico limite attuale della rosa, ma ritengo che non appena Oulaï e Atta raggiungeranno il massimo della forma potranno colmare questo vuoto”.