De Sisti: “Ho dato l’anima per la Fiorentina. Mi ha ferito essere dimenticato al Centenario”
Picchio De Sisti è rimasto deluso dal trattamento ricevuto al Centenario Viola
Giancarlo De Sisti ha commentato a Radio FirenzeViola il centenario della Fiorentina: "Non mi è piaciuto personalmente, perché se sono nella hall of fame di una società e neanche mi citano nelle poche cose che ha vinto la Fiorentina, credo di aver onorato la maglia e ci sono rimasto male".
"Finisce lì il discorso, io sono venuto per la gente perché quando vengo lì la gente mi dimostra l'amore perché io gli ho dato tutto negli anni che sono stato a Firenze. Io credo che i risultati contano, sennò perché si festeggia? Se uno ha la fortuna di vincere un campionato, la Fiorentina non è una squadra che ne ha vinti 20. Io ho giocato per due società che hanno vinto 3 e 2 scudetti".
"A Firenze ho avuto questa fortuna. Io sono rimasto deluso da come sono stato trattato, però io sono venuto per tutta la gente che è rimasta lì per festeggiare. Chi è rimasto non avrebbe dovuto pagare. Il centenario è un atto d'amore per una società che è della gente. Non è una passeggiata qualunque, io sono venuto per la gente che merita di poter festeggiare".
"In quel periodo che ho vissuto a Firenze, mi avrebbero fatto sindaco. Mi chiamavano quando ero infortunato, mi ha chiamato anche Montanelli. Ero così inserito nel tessuto sociale della città che è difficile per un romano travestirsi da uno appartenente a un'altra città ed essere poi così ben voluto. Io ho dato l'anima per questa maglia. Bisogna buttare l'anima e sudare per la maglia. Firenze rimane e rimarrà sempre nel mio cuore".