A Firenze i discorsi li porta via Vanoli: la Fiorentina era “inallenata” non inallenabile
Fiorentina inallenabile e costruita solo con figurine? Per fortuna è arrivato Vanoli
La Fiorentina ieri ha vinto per 2-4 a Venezia offrendo finalmente una prova convincente. Dopo una settimana di chiacchiere e polemiche è arrivato Paolo Vanoli a portare via tante cavolate dette e scritte sulla Fiorentina.
Innanzitutto Vanoli ha dimostrato che la società ha fatto benissimo a esonerare Grosso dopo sole 3 partite. Grosso non meritava di essere aspettato perché non stava costruendo nulla e la partita di Venezia lo ha dimostrato. Dopo appena 1 minuto si era già vista la differenza di compattezza e organizzazione della Fiorentina. Anche se i viola sono andati sotto immeritatamente non si sono disuniti e hanno continuato a creare e segnare, perché finalmente c’era un minimo di identità e di idea di cosa fare in campo. E così sono spariti i discorsi di conoscere poco i giocatori (Vanoli ha fatto 5 allenamenti) e delle difficoltà di una squadra tutta nuova.
Così come sono spartiti i discorsi di chi sosteneva che questa squadra fosse una collezzione di figurine e che non fosse stata costruita con criterio. La realtà è il criterio con cui è stata costruita questa rosa è abbastanza evidente. Difesa a 4, possibilità di giocare con un centrocampo a 2 e a 3 e giocatori di qualità sulla trequarti. Evidenza che però si è fatto finta di non notare perché questa settimana era più facile distruggere la Fiorentina, Paratici e i “tossici” tifosi viola. Così c’è chi era addirittura arrivato a dire: “Se i nuovi sono come Mastantuono meglio lasciarli dove sono.” Fortunatamente il numero 30 viola ha subito punito certe idiozie.
E infine Vanoli ha dato anche una bella lezione a Fabio Grosso. Gli sono bastati appena 5 giorni per dimostrare a tutti che questa squadra non è inallenabile, questa squadra al massimo era “inallenata”