Secondo le previsioni meteo, a Firenze sta per arrivare una nevicata. Per questo Palazzo Vecchio ha deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università, per un giorno. La misura è in vigore il 1 marzo. Una misura precauzionale, con tanto di ordinanza firmata dal sindaco Dario Nardella. La neve dovrebbe cominciare a cadere nella notte del 28 febbraio, poi una pausa di qualche ora e una ripresa nella tarda mattinata del 1 marzo. Si prevede da un minimo di due centimetri e mezzo a un massimo di dieci. Ma è allerta neve su quasi tutta la Toscana: la protezione civile ha emesso la “criticità arancione” sui settori centro settentrionali della regione e codice giallo sempre per neve nelle altre zone. Codice giallo invece per ghiaccio e vento.

“Abbiamo fatto predisporre tutte le misure necessarie a garantire la massima attenzione, prevenzione e precauzione – ha spiegato il sindaco di Firenze, Dario Nardella – la decisione di tenere chiuse le scuole è una misura resa necessaria dallo stato di fatto, per ridurre i disagi, che altrimenti potrebbero essere ancora più elevati”. Scuole chiuse anche in molti altri centri della Toscana: lezioni sospese negli undici comuni del’Empolese Valdelsa e a Rignano sull’Arno, così come a Scandicci, Lastra a Signa e nei sei comuni dell’Unione Valdarno Valdisieve: Londa, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rufina e San Godenzo.

Stessa decisione è stata presa a Pratro (dove saranno chiusi anche impianti sportivi all’aperto, parchi e cimiteri), a Manciano nel Grossetano, a Castiglionfiorentino (Arezzo), a Montecarlo, in provincia di Lucca. Così come a Carrara, Forte dei Marmi e Livorno. A Collesalvetti le scuole resteranno chiuse anche venerdì 2 marzo. Altri comuni stanno decidendo in queste ore.

Dalle previsioni meteo si apprende che in Toscana il cielo sarà “coperto con precipitazioni diffuse e frequenti sul centro-nord, sparse altrove. Neve nella notte e in mattinata fino in pianura su buona parte della regione. Nel corso del pomeriggio la neve tenderà probabilmente a trasformarsi in pioggia a partire dalle zone sud-occidentali e meridionali”. I venti saranno deboli o moderati orientali (da sud-est sulle zone meridionali; da nord-est altrove), con rinforzi sulla costa e sull’arcipelago. I mari poco mossi sottocosta a nord dell’Elba, tra mossi e molto mossi altrove. Per quanto riguarda le temperature, le “minime saranno in sensibile aumento, le massime in lieve aumento sulle zone meridionali e in montagna, in calo nelle zone interne centro-settentrionali”.

L’allerta in tutta l’area fiorentina è dunque arancione dalla mezzanotte alle 18 del 1 marzo. Sono garantiti i trasporti pubblici anche se in forma ridotta: a disposizione 80 bus con catene o gomme termiche. Resta in funzione anche la tramvia sia pure con qualche possibile rallentamento. Sospesa invece la pulizia delle strade e chiusi i cimiteri. Pronti a intervenire anche 33 mezzi tra spargisale e spazzaneve. Almeno 110 i volontari della protezione civile che si sono suddivisi le zone di intervento nei cinque quartieri di Firenze per essere operativi e rapidi nel raggiungere le varie aree di eventuale crisi. Ci sarà inoltre una squadra di pronto intervento per la rimozione di rami e alberi nell’eventualità di cadute. Publiacqua, la società partecipata che gestisce il servizio idrico nel centro Toscana, predisporrà un team di riparazione in caso di rottura o problemi delle tubazioni. Il sindaco Nardella ha poi lanciato un appello ai fiorentini ad usare l’auto “solo se necessario, e ricordando l’obbligo di catene a bordo, da montare in caso di neve. E’ opportuno anche evitare di sostare sotto gli alberi per il rischio di caduta dei rami”.

Repubblica. Firenze.it

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