Allegri: "A Firenze non è mai facile, domani una delle 4-5 partite più importanti della stagione"

Il mister livornese ha parlato prima del match di domani a pranzo

19 settembre 2026 15:37
Allegri: "A Firenze non è mai facile, domani una delle 4-5 partite più importanti della stagione" -
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Alla vigilia del delicato lunch match contro la Fiorentina, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa da Castel Volturno per fare il punto in casa azzurra a 24 ore dal fischio d'inizio. Forte del successo ottenuto contro il Bologna, il tecnico del Napoli ha sottolineato l'importanza di chiudere nel migliore dei modi questo primo ciclo di partite prima della sosta per le nazionali.

Sul momento di forma dei singoli e in particolare del fuoriclasse belga, il tecnico livornese ha fatto chiarezza fin da subito:

«De Bruyne sta bene. Avendo terminato più tardi la preparazione a causa degli impegni con il Mondiale, è ripartito con ritardo, ma domani credo che partirà dal primo minuto; valuteremo poi l'autonomia a gara in corso. Il suo stato di forma, così come quello di tutto il gruppo, è in costante crescita. Quella di domani sarà la sfida conclusiva di un mini-ciclo di cinque partite ravvicinate e dovremo affrontarla con grande intelligenza: servirà massima attenzione e rispetto nei confronti dell'avversario, con la capacità di abbassarci e compattarci nei momenti di pressione per poi far male in ripartenza».

Infermeria e convocati: out Spinazzola, c'è Anguissa

Il quadro sulle condizioni della rosa vede una defezione importante in corsia ma anche un recupero prezioso a centrocampo:

«La squadra sta abbastanza bene nel complesso. Purtroppo abbiamo perso Spinazzola per un affaticamento muscolare e preferiamo non rischiare: il suo rientro è previsto direttamente dopo la sosta per le nazionali. Tra i convocati figura invece Anguissa: ha svolto lavoro differenziato per tutta la settimana, ma si è messo a disposizione e domani sarà regolarmente in panchina con noi».

L'insidia viola e la tabella di marcia

Allegri non riserva parole di circostanza agli avversari guidati da Paolo Vanoli, evidenziando il peso specifico dei tre punti in palio a Firenze:

«La Fiorentina si presenta a questo appuntamento sulle ali dell'entusiasmo, forte dell'ottima vittoria conquistata a Venezia e del passaggio del turno in Coppa Italia. È una squadra che rispettiamo molto: possiede una spiccata qualità tecnica, sa essere decisamente rapida e pericolosa sulle corsie esterne e dispone di due attaccanti di ruolo con caratteristiche differenti ma complementari. Giocare a Firenze, poi, è sempre un'incognita complessa per via dell'ambiente caldissimo.

Considero questa partita una delle quattro o cinque più rilevanti dell'intera stagione, proprio perché segna la conclusione del primo mini-ciclo di impegni. Centrare un buon risultato ci permetterebbe di andare alla sosta con serenità, per poi ritrovarci tra tre settimane con la rosa al completo e una condizione atletica nettamente superiore. Durante la pausa lavoreremo duramente a Castel Volturno con chi rimarrà a disposizione, ponendo le basi per affrontare al meglio il mese di ottobre».

Il punto sui singoli: Neres al top, crescono Beukema e Badiashile

Spazio poi all'analisi dei singoli elementi del gruppo, con notizie rassicuranti sia sul fronte dell'attacco che su quello dei volti nuovi nel reparto difensivo:

«Per quanto mostrato in allenamento durante la settimana, Neres sta decisamente meglio: si è ripreso del tutto ed è un giocatore fondamentale per le dinamiche della nostra squadra. Allo stesso tempo, vedo segnali molto positivi anche da Beukema e Badiashile: entrambi stanno bene, la loro condizione atletica e tattica è in costante crescita e sono assolutamente convinto che diventeranno pedine preziose e di primissimo livello per completare l'organico».

L'orgoglio per la cantera azzurra: Vergara e Favasuli

Un passaggio significativo della conferenza è stato dedicato alle soddisfazioni arrivate dal vivaio e dalle recenti chiamate in azzurro:

«Siamo davvero felici per Vergara, la società deve essere orgogliosa del suo approdo in Nazionale maggiore. È un ragazzo che si è distinto notevolmente già nella passata stagione e sta continuando a evidenziare una maturazione costante, sia sotto il profilo tattico che tecnico. Lo stesso discorso vale per Favasuli, convocato con l'Under 21: queste chiamate rappresentano un enorme motivo di vanto per tutto il club e testimoniano l'ottimo lavoro svolto nel valorizzare il nostro patrimonio».

Gestione dei giovani: «Niente pressioni, guidano i senatori»

In chiusura, Allegri ha voluto blindare le giovani promesse da un eccesso di aspettative, redistribuendo le responsabilità all'interno dello spogliatoio:

«Sono sincero: credo che nessuno di noi si aspettasse un impatto di questa portata tra la gara contro l'Arsenal e quella con il Bologna. Non è una mera questione tecnica, ognuno deve semplicemente compiere un percorso naturale senza alcuna forzatura. Parliamo di ragazzi che vantano ampi margini di miglioramento e che devono essere lasciati tranquilli e sereni, esattamente come avevo sottolineato per Vergara un paio di settimane fa.

Le responsabilità non devono gravare sulle loro spalle, ma su quelle dei calciatori più esperti che hanno il compito di guidare la squadra. I più giovani devono limitarsi a portare sul campo energia ed entusiasmo, contagiando il resto del gruppo. Le qualità fisiche e tecniche non mancano di certo, ma si tratta di una regola che vale per tutti».