Cyril Thereau ha le polveri bagnate: come ricorda il Corriere fiorentino,  non segna da quasi 3 mesi (l’ultimo gol l’ha festeggiato il 22 ottobre a Benevento) e ultimamente ha faticato a guadagnarsi la sufficienza. Colpa di qualche ghiotto pallone sparato in curva (quello nel primo tempio con l’Inter grida ancora vendetta) e di uno stato di forma neppure paragonabile a quello di inizio stagione, quando il marsigliese che ama il rap, i tatuaggi e gli Stati Uniti, era riuscito a segnare 6 volte in 9 partite.

L’età di sicuro non aiuta (ad aprile farà 35 anni) e anche per questo Pioli lo preserva: sono già 13, su 15 partite giocate, le sostituzioni stagionali dell’attaccante viola. Fatti due conti insomma Cyril è di gran lunga il giocatore della Fiorentina più sostituito e addirittura il secondo dell’intera serie A. Solo l’atalantino Petagna infatti può «vantare» (si fa per dire) il 100% delle sostituzioni subite nelle giornate in cui è partito titolare. Thereau invece è fermo all’86%, sopra comunque ai vari Hamsik, Iago Falque e Gaston Ramirez che restano tra i giocatori più presi di mira dai loro allenatori del campionato. Thereau infatti spesso inizia le partite bene ma poi cala, al punto di consigliare un cambio a Pioli.

Nonostante tutto però il mister non può (e non vuole) fare a meno di lui, e il motivo è presto detto: senza Cyril la Fiorentina ha perso 4 partite su 5 e pareggiato solo a Ferrara, per una misera media di 0,2 punti a partita. Con lui in campo invece la media schizza a 1,8: definirlo amuleto verrebbe spontaneo, ma in questo modo sembrerebbe di ridurre tutto al caso, alla Dea Bendata. Invece il numero 77 dà sostanza anche quando non carbura: grazie al fisico è il punto di riferimento costante dei rinvii da fondo campo di Sportiello, è prezioso in ogni palla inattiva e spesso riesce a far salire la squadra e guadagnare falli preziosi.

Poi c’è l’aspetto tecnico. Perché Thereau, nonostante una carriera non certo all’altezza del talento, è un giocatore di classe: i suoi assist stagionali infatti sono già quattro, gli stessi di Chiesa. Con Federico e Simeone poi l’intesa cresce di partita in partita e anche l’asse francese con Veretout funziona. Il che permette all’allenatore di cambiare modulo (Thereau ha già giocato mezza punta nel 4-2-3-1, attaccante esterno nel 4-3-3 e seconda punta nel 4-4-2) e sfruttare l’imprevedibilità atipica di Cyril. Non a caso è stato proprio Pioli, suo mister ai tempi del Chievo, a volerlo viola in quel frenetico ultimo giorno di mercato d’agosto: «Ci manca un attaccante, prendiamo Thereau», fu più o meno, il suggerimento del mister a Corvino. Alla ripresa del campionato così, Thereau farà ancora coppia con Simeone: l’obiettivo è togliere la ruggine e ritrovare la vena di inizio anno. Tre mesi senza segnare tra l’altro, Cyril, non c’era mai stato. Tanto più che negli ultimi campionati con l’Udinese era sempre andato in doppia cifra: ecco, se Simeone ha scommesso con Pioli di segnare più di 12 gol, Thereau punta almeno a quota 10. Per migliorare il suo score (è a quota 65 gol in serie A) e per aiutare la Fiorentina ad avvicinare l’Europa.

Comments

comments