Agresti: "A Firenze Mina non giocava, magari la sua cattiveria ti faceva comodo ora con i giovani"

Yerry Mina è rimasto poco a Firenze prima di andare a Cagliari

14 ottobre 2026 13:43
Agresti: "A Firenze Mina non giocava, magari la sua cattiveria ti faceva comodo ora con i giovani" -
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Dall'isolamento a Firenze al rilancio da protagonista in Sardegna. In un editoriale firmato su La Gazzetta dello Sport, Stefano Agresti ripercorre la rinascita calcistica di Yerry Mina, collocando la vera svolta nella telefonata decisiva ricevuta da Claudio Ranieri.

“Mina era sotto contratto con la Fiorentina, o meglio percepiva lo stipendio a Firenze svolgendo soltanto gli allenamenti, visto che non metteva mai piede sul terreno di gioco: era finito ai margini del progetto”, evidenzia il giornalista. Uno scenario stravolto dalla proposta chiarissima del mister: “Yerry, vieni con me, c'è da conquistare la salvezza con il Cagliari”.

In base alla ricostruzione di Agresti, da quel dialogo è iniziata la seconda giovinezza del centrale colombiano. Un atleta che vanta nel proprio curriculum un'esperienza al Barcellona e che oggi fa della determinazione, della tenacia e del carattere spigoloso i suoi marchi di fabbrica.

Attitudini che ne plasmano il rendimento sportivo, ma che al contempo suscitano frequenti lamentate da parte delle squadre rivali. Diversi addetti ai lavori, fa notare infatti Agresti, affiancano un'ulteriore voce al profilo del difensore: l'inclinazione a provocare i rivali.