La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il procuratore di Marko Pjaca neo acquisto della Fiorentina, Marko Naletelic, per parlare dell’operazione e non solo:

Ci puoi fare una ricostruzione sugli ultimi mesi di Marko Pjaca e spiegarci quale offerte ha avuto prima di accettare la Fiorentina?

“Per il mio assistito, in questi ultimi mesi, c’erano tante squadre interessate e alcune di queste lo volevano acquistare definitivamente. La sua priorità era quella di fare una scelta tecnica perché la prossima sarà una stagione molto importante. E tra queste, la Fiorentina è quella che più si adatta alle sue caratteristiche e così potrà giocare in un tridente con giovani del calibro di Simeone e Chiesa. Il suo compagno di nazionale, Milan Badelj, gli ha parlato bene della società, mister Pioli ha parlato con lui e lo ha convinto. Era la sua scelta numero uno”.

Una trattativa molto lunga quella con la Fiorentina, ma ha vinto la sua volontà e soprattutto la sua parola data.

“E’ stata una trattativa molto lunga soprattutto dal punto di vista economico. Non solo la Sampdoria, hanno chiesto informazioni su di lui anche Leicester, Monaco e Siviglia. La Juventus ci è venuta incontro e ha rispettato la volontà del calciatore, Marotta e Paratici sono due signori e lo hanno dimostrato. Tutto è stato fatto in sintonia con la società”.

La formula è quella del prestito oneroso con diritto di riscatto in favore della Fiorentina e controriscatto della Juve. Ma la recompra è annuale oppure biennale?

“La recompra è fissata a 26 milioni e vale solo per la Juventus. Se la Fiorentina dovesse riscattarlo e la Juve non dovesse esercitare il controriscatto, credo che Pjaca sarà un giocatore che assumerà un valore molto alto perché ha buone probabilità di esplodere definitivamente a Firenze. Purtroppo, alla tua domanda, non posso rispondere. Bisognerà vedere come evolverà la situazione”.

Che cosa ti aspetti in questa stagione da Marko Pjaca?

“Mi aspetto continuità di gioco e di presenza in campo, oltre la tranquillità che solo la Fiorentina potrà dargli. A lui manca il ritmo delle partite, chi lo conosce bene non ha alcun dubbio sulle sue potenzialità. I viola sono una buona squadra e avrà degli ottimi compagni in attacco. Marko vorrà dimostrare alla Juve che può far bene”.

Che bilancio si può fare degli anni alla Juventus? Ha avuto l’opportunità, secondo te, di poter apprendere dall’ambiente bianconero?

“Si è allenato con grandi calciatori, è ancora un giocatore della Juventus fino a quando non lo riscatterà la Fiorentina. E’ migliorato dal punto di vista professionale, ha avuto sì degli infortuni ma nel periodo in cui stava bene ha avuto l’opportunità di indossare quei colori. E, per me, non ha prezzo questo. Rispetto ai tempi della Dinamo Zagabria, è stato allenato da un mister come Allegri che lo ha fatto crescere sotto il punto di vista della tattica. Sono convinto che se non avesse avuto quegli acciacchi, lui sarebbe stato titolare perché tutti credevano e credono ancora nelle sue qualità”.

Curiosità: esulterà contro la Juventus in caso di gol?

“Marko, fino a quando giocherà nella Fiorentina, esulterà in caso di gol alla Juventus. Precisiamo, però, che lo farà non per motivi di rivalsa o vendetta nei confronti dei bianconeri ma perché vorrà dare il meglio di se stesso per aiutare il suo nuovo club e i suoi nuovi compagni. Siamo molto grati alla società perché in questi anni abbiamo sempre avuto degli ottimi rapporti e non c’è mai stato nessun motivo di scontro”.

Tuttojuve.com