Il mercato estivo della Fiorentina è stato molto criticato. Forse anche troppo. Le critiche al DS salentino sono state un po’ eccessive anche se alcune motivate dai fatti. Adesso vi spieghiamo perché.

Partiamo ad analizzare la squadra reparto per reparto. In porta è stato preso Sportiello nello scorso gennaio. Il suo arrivo non è stato accolto con molto entusiasmo dato che a Bergamo era stato rimpiazzato da un portiere normale come Berisha. Tuttavia, il giocatore dopo le prime uscite timide ha trovato confidenza con la porta e sta fornendo delle ottime prestazioni. Per il futuro Cerofolini e Dragowski promettono molto bene, sperando di riuscire a gestire i mal di pancia per le zero apparizioni.

La difesa era il reparto maggiormente da rinforzare. Lo scopo è stato raggiunto abbastanza bene. L’acquisto di Pezzella ha portato un centrale di spessore al reparto. Milenkovic è un ottimo giovane su cui puntare in futuro mentre l’acquisto di Biraghi si sta mostrando buono dato che il terzino sta crescendo partita dopo partita. Ma l’acquisto che ha stupito tutti è quello di Laurinì, arrivato con tanto scetticismo ma che sta ricevendo il consenso di tutti a suon di grandi prestazioni, che lo hanno portato ieri ad avere la sua prima standing ovation.  Le perplessità difensive riguardano il terzino sinistro, con Biraghi che non ha un sostituto effettivo vista la scarsa fiducia in Maxi Oliveira e con Victor Hugo che pur essendo poco impiegato è stato pagato ben otto milioni.

A centrocampo sono stati presi due giocatori di valore assoluto. Una volta sistemato il centrocampo a livello tattico sia Veretout che Benassi stanno sfornando prestazioni impressionanti. I tre titolari sono certamente molto validi, la perplessità resta la mancanza di alternative. Cristoforo e Sanchez convincono molto poco e pare che la società sia pronta ad acquistare un nuovo centrocampista a gennaio. Poteva essere fatto prima.

Nel reparto offensivo infine, ottimo l’innesto di Thereau che a dispetto dell’età è un acquisto molto funzionale. Eysseric è un giocatore che potrà crescere molto. A livello tecnico non si discute, deve assolutamente velocizzarsi per poter rendere al meglio nel campionato italiano. Simeone è stato il giusto sostituto di Kalinic e sta crescendo molto. Le note dolenti in avanti sono due: la prima riguarda Saponara che non riesce purtroppo a guarire dagli infortuni e si sta mostrando una scommessa sbagliata. La seconda riguarda la concentrazione dei giovani talenti tutti in questa zona di campo. In una rosa dove erano già presenti Chiesa ed Hagi, non era forse necessario prendere ben altre tre giovani come Zeknini, Gil Dias e Lo Faso creando così in quel ruolo un sovraffollamento.

Bravo Pantaleo, buon lavoro e regalaci altre soddisfazioni a gennaio.

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