Le parole di Paulo Sousa in sala stampa, prima del ritorno di Europa League Fiorentina-Borussia Monchengladbach:

Siete pronti per fare questo regalo a Firenze? Siamo pronti e lo vogliamo fare, i tifosi sono molto importanti. In Germania, in quello stadio, ci hanno fatto sentire tutta la loro energia. In generale fanno rendere per il 30% in più la squadra. Cambieremo qualcosa per avere i 90 minuti.

Hai vinto 2 Champions, cosa puoi portare della tua esperienza? Determinazione e convinzione. Dobbiamo essere prepositivi, dobbiamo dare tutto e dobbiamo essere concentrati.

Contro il Milan un passo indietro? Come risultato si, sicuramente. Quello che ho visto è che dopo poco che avevamo giocato in Europa League siamo arrivati a Milano e siamo stati superiori. Sotto questo punto di vista sono felice, però purtroppo abbiamo perso.

25 mila biglietti e basta, vuole fare un appello? Penso sia un buon numero in confronto ad altre piazze. I tifosi sono un aiuto enorme, normale che a volte siano meno. Come a volte non siamo gli stessi noi, possono esserlo anche loro. Spero che arrivi tanta gente.

E’ possibile secondo lei arrivare in finale? Come si affronta una partita partendo dal vantaggio? Cambieremo sicuramente qualcosa, in difesa sicuramente. In casa dobbiamo essere più convinti e determinati. In avanti dobbiamo essere veloci e incontrare momenti giusti per verticalizzare. Il vantaggio non ci deve far gestire il vantaggio. Noi dobbiamo assolutamente fare gol, i ragazzi lo sanno. Se passiamo possiamo pensare anche di arrivare infondo, per questo dobbiamo avere anche un po’ di fortuna.

Su e giù mediatico, questa partita può essere un occasione per allacciare rapporti con la tifoseria? I rapporti sono uguali, se vinciamo ci avviciniamo se perdiamo ci allontaniamo. La pressione deve esistere sempre, tutte le partite sono un banco di prova. Domani dobbiamo fare una partita perfetta.

Gli errori sono frutta della deconcentrazione? Prima dobbiamo analizzare gli errori singoli, parlare con i ragazzi. Dobbiamo guardare contro chi giochiamo e analizzare singolarmente tutte le situazioni che vengono a crearsi. Io non prendo decisioni per far felici gli altri, io faccio quello che faccio perche ritengo che quelle siano scelte che possono far vincere la squadra. Salcedo ad esempio. Salcedo ha contenuto Suso al meglio e ha fornito 4 cross nitidi. Capisco voi, ma io come allenatore devo fare scelte per migliorare.

Le da fastidio che si parli del suo futuro? No, io vi capisco, sono ormai nel calcio da 30 anni. Da leader spingo e voglio dai ragazzi il massimo.

 

Matteo Fabiani

 

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