“Volete mica pagarmi come David?”: il retroscena della rottura tra Vlahovic e la Juve
Differenze economiche e visioni opposte hanno reso impossibile il rinnovo con la Juventus
Dopo quattro anni e mezzo, la Juventus e Dusan Vlahovic si separano. La decisione arriva al termine di una lunga trattativa mai davvero decollata, segnata da tensioni, distanza sulle cifre e una crescente incomprensione tra le parti.
Il club bianconero ha scelto di non spingersi oltre certi limiti economici, convinto di evitare un rinnovo considerato troppo oneroso, mentre il giocatore ha sempre mantenuto una posizione ferma sulle proprie richieste. Vlahovic chiedeva più di 8 milioni, la Juve non è mai andata oltre i 3 per gli oneri slegati dall’ingaggio annuale. In questo contesto, decisiva la rottura finale, maturata dopo l’ultimo incontro del 2 giugno, in cui la società ha confermato la propria offerta senza rilanci.
Emblematica, nel corso della trattativa, la frase attribuita a Vlahovic: «Ma perché dovrei essere pagato come David?», a sottolineare la sua percezione del valore e del confronto con altri attaccanti. Una dichiarazione che ha riassunto bene la distanza tra le parti e che ha accompagnato una separazione ormai inevitabile. Lo riporta Tuttosport.