Viviano: “Solo 10% di possibilità di rimonta. A Vanoli va il merito di un’impresa storica”
Viviano analizza il momento della Fiorentina tra salvezza, futuro allenatore e singoli, esprimendo dubbi sulla rimonta in Conference
Intervenuto su Radio Firenze Viola, Viviano ha analizzato il momento della Fiorentina, tra campionato, futuro e singoli. “Non sono uno scaramantico, per me la Fiorentina è già salva. La gara di lunedì a Lecce può chiudere definitivamente il discorso. Contro la Lazio non si è vista una grande prestazione, ma in questo momento conta poco il bel gioco. A Vanoli va riconosciuto un merito storico: nessuno si era mai salvato senza vincere nelle prime quindici giornate di Serie A. Adesso però bisogna iniziare a costruire un futuro importante”, ha dichiarato.
Sul tema allenatore, Viviano ha le idee chiare: “Secondo me non c’è ancora nulla di deciso, ci sono tante valutazioni in corso. I nomi che stanno uscendo? Mi sembra che si vada un po’ a tentativi. José Mourinho non mi farebbe impazzire come scelta, ma darebbe fiducia perché significherebbe avere un progetto ambizioso. Personalmente però preferirei un altro tipo di profilo. Su Vanoli dico che gli sono grato per il lavoro fatto, ma anche io punterei su un allenatore diverso”.
Sulla Conference League e sulla pesante sconfitta contro il Crystal Palace, il giudizio è netto: “Le possibilità di rimonta? Non una su cento. Direi qualcosa in più, ma comunque molto basse: circa un 10%”.
Spazio poi ai singoli, a partire da David De Gea: “Non l’ho mai criticato, ho solo sottolineato un momento di difficoltà. Resta un fenomeno, anche se quest’anno qualche errore lo ha fatto. Nelle ultime due partite però è stato decisivo”.
Infine, un commento su Rolando Mandragora: “Per me è sempre un giocatore molto utile, uno che alza il livello quando cresce anche quello della squadra. A volte viene giudicato male: io gioco al Fantacalcio e ho visto un 5,5 con commento ‘impreciso’. Poi ho controllato i dati e aveva il 100% di passaggi riusciti…”