Valcareggi: "Antognoni non ha bisogno di inviti, ha dato tutto alla Fiorentina rinunciando a tanti soldi"
Il procuratore e tifoso viola ha parlato della leggenda Giancarlo Antognoni
Nel suo consueto appuntamento del venerdì su Lady Radio, Furio Valcareggi ha affrontato con durezza il caso legato a Giancarlo Antognoni e alla sua decisione di non partecipare alle celebrazioni per il Centenario della Fiorentina. Secondo il procuratore, una figura del calibro dell'ex numero dieci non dovrebbe nemmeno aver bisogno di una convocazione formale: «Un simbolo come Antognoni non ha alcuna necessità di ricevere un invito. Questa città, a cui ha offerto l'anima, l'intelletto e le gambe, rischiando persino la vita sul terreno di gioco per difendere i nostri colori, è una piazza complessa e severa, dove decidere di legarsi a vita è una scelta coraggiosa. Avrebbe potuto calcare i palcoscenici più prestigiosi ovunque, ma ha preferito restare radicato qui, dando prova di un attaccamento che lo consacra per sempre. Ogni volta che lo si incrocia, bisognerebbe solo portargli rispetto per l'immenso valore calcistico che ha regalato alla Fiorentina. È rimasto a Firenze accettando compensi dimezzati rispetto ad altre stelle, pur essendo il faro della Nazionale in un'epoca in cui rappresentava il vertice assoluto del calcio sul pianeta». Valcareggi ha poi giudicato negativamente l'atteggiamento del club: «L'approccio della società è apparso glaciale, formale e privo di empatia. Si percepisce chiaramente che non ha ricevuto un trattamento dignitoso all'interno della società, una situazione che ha poi condotto alla rottura e al suo allontanamento. Personalmente, avrei comunque preso in considerazione la proposta di Barone per guidare il vivaio. C'è chi in città lo dipinge come una persona superba e distante, ma la sua presa di posizione è del tutto comprensibile. Rinunciare a una colonna come lui durante il centenario rappresenta un fallimento per tutti».