Tuttosport su Euro 2032: "Firenze si gioca il posto con Napoli e Palermo"

Non sono da sottovalutare in ogni caso le sorprese

30 settembre 2026 11:17
Tuttosport su Euro 2032: "Firenze si gioca il posto con Napoli e Palermo" -
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Gli Europei del 2028 sono da conquistare sul campo, quelli del 2032 da difendere nelle pratiche in partenza per Nyon. «Gli stadi non sono pronti, eccetto uno, ma bisogna garantire che certe cose ci saranno», ha detto ieri Malagò. Quell’uno è, ovviamente, l’Allianz Stadium: è l’unico che rispetti già tutti i 125 requisiti strutturali e operativi della Uefa. Nella giornata di oggi la Figc invierà alla Uefa - che ha seguito passo passo tutto il percorso di avvicinamento italiano grazie al lavoro coordinato da Michele Uva, direttore esecutivo di Euro 2032 per l’Italia - tutti i dossier delle location ritenute potenzialmente idonee a ospitare gli Europei: conta lo stadio, ma anche tutto il contesto urbano.

Se i candidati erano 16, la lista che partirà da Roma ne comprenderà almeno 11-12, con più certezze che dubbi da fugare nelle ultime ore: oltre allo Stadium di Torino, ci saranno il futuro stadio di Milano, l’Olimpico e il futuro stadio di Pietralata a Roma, il Franchi di Firenze, il Maradona di Napoli, il futuro Gigi Riva di Cagliari (oggi è prevista la pubblicazione dell’atteso bando di gara internazionale), il Barbera di Palermo, il Via del Mare di Lecce e l'Arechi di Salerno. Resteranno sicuramente fuori il Flaminio di Roma (a cui lavora da tempo Lotito), il progetto di un nuovo stadio napoletano di De Laurentiis e il Bentegodi di Verona. Gli incerti sono tre, ma potrebbero farcela: la sorpresa è il San Nicola di Bari, più vicino a rientrare in lista che no, come il Ferraris di Genova e in extremis il Dall’Ara di Bologna. Per tutti i requisiti sono chiari: se lo stadio non è già pronto, che ci sia un progetto interamente finanziato e cantierabile entro aprile 2027, e soprattutto che preveda la fine dei lavori entro giugno 2031, un anno prima dell’inizio degli Europei.

La Uefa farà le sue verifiche con il coordinamento dello stesso Uva e infine rimanderà alla Figc la lista degli impianti che ritiene validi, probabilmente con qualche scrematura. A quel punto, spetterà alla Federcalcio indicare le cinque sedi degli Europei. Da questo punto di vista, è abbastanza certa la presenza di Torino, Milano e Roma. A meno che non “vincano” davvero due stadi nella Capitale (forse troppi), la naturale candidata - anche per questioni geopolitiche - Napoli si giocherebbe i due posti rimanenti con Firenze e soprattutto Palermo, senza sottovalutare eventuali sorprese. Lo scrive Tuttosport.