Tre volte in B e sempre su al primo colpo: 1939, 1994 e lo spareggio col Perugia del 2004
1938-39, 1993-94 e 2003-04: allenatori, capocannonieri, punti e lo spareggio col Perugia. Tre volte in B, tre risalite al primo anno.
Quattro punti in cinque giornate, tre sconfitte di fila costate la panchina a Fabio Grosso e una quota retrocessione passata da 66 a 15 nel giro di una settimana hanno riportato la parola B nei discorsi di Firenze prima della sosta. Il curriculum del tecnico esonerato, 36 sconfitte in 74 partite nella categoria, non ha aiutato. La storia viola dice però un dato preciso, e cioè che la Fiorentina in B ci è finita tre volte e in tutte e tre è risalita al primo tentativo.
L'ultima passa dal fallimento del 2002. La Florentia Viola di Diego Della Valle vince la C2 con i 30 gol di Christian Riganò e nell'estate 2003, con il caso Catania e il fallimento del Cosenza, viene ammessa direttamente in B. Il torneo 2003-04 ha 24 squadre e 46 giornate. La Fiorentina cambia allenatore alla 27ª, da Alberto Cavasin a Emiliano Mondonico, risale fino al sesto posto e conquista lo spareggio interdivisionale con il Perugia, quindicesimo in A. Vince 1-0 al Curi il 16 giugno 2004 e pareggia 1-1 al Franchi il 20 giugno davanti a 43.000 spettatori. Riganò chiude con 23 gol, Sebastián Cejas con 46 presenze su 46.
1993-94 è la retrocessione più celebre, quella dell'era Cecchi Gori. Gabriel Batistuta resta in viola e la società affida la squadra a Claudio Ranieri. Il campionato, con due punti per vittoria, finisce con la Fiorentina prima a 50 punti, cinque sopra il Bari, con il Brescia terzo e il Padova promosso dopo lo spareggio con il Cesena. Batistuta segna 16 gol, Daniele Carnasciali è il più presente con 35 gare e in porta si afferma il giovane Francesco Toldo.
Il torneo del 2004 a 24 squadre resta un caso unico. La B di oggi ha 20 squadre, 38 giornate, due promozioni dirette e una dai playoff, e la classifica prende una forma leggibile già in autunno. Nelle analisi sulla stagione di Serie B gara per gara le prime otto dopo il quinto turno stanno dentro una forbice di pochi punti, e la differenza tra il secondo e il quarto posto vale un'estate intera. Nel 2004 la Fiorentina dovette aspettare la 46ª giornata e due gare in più per sapere dove avrebbe giocato l'anno dopo.
1938-39 è la prima volta. La squadra allenata dall'austriaco Rudolf Soutschek, con Luigi Ridolfi presidente, chiude al primo posto con 45 punti e ottiene la certezza matematica solo il 28 maggio 1939, alla penultima giornata, battendo 4-1 l'Alessandria allo stadio Giovanni Berta. Il capocannoniere è Romeo Menti con 17 reti, mentre il portiere Grolli gioca tutte le 34 gare.
Menti a 17, Batistuta a 16 e Riganò a 23 sono il primo tratto comune delle tre risalite, un centravanti in doppia cifra. Il secondo è una proprietà che tiene la rosa competitiva anche nella categoria inferiore, Ridolfi nel 1938, Cecchi Gori nel 1993, Della Valle nel 2003, quando gli abbonati furono 21.425. Il numero di quest'anno, circa 15.000 tessere in A, dice che il pubblico c'è. La differenza rispetto alle tre volte precedenti è che stavolta la B la Fiorentina vuole evitarla, e dopo il pari con il Napoli ha due soli punti di margine sul Bologna terzultimo.